Cibo e stati d’animo - L’importanza di un’alimentazione corretta per prevenire i disturbi dell’umore e ritrovare il benessere psicologico
- Autore/autrice
- Pagliaricci Marianna
- Anno
- 2015
- Numero
- 1632
Abstract
Con questa relazione cercherò di dimostrare quanto l’alimentazione possa influire sui nostri stati mentali. La relazione è articolata in cinque capitoli, nei quali vengono trattate e discusse le tematiche elencate qui di seguito.
Nel primo capitolo vengono descritti i disturbi mentali utilizzando la classificazione fatta dal DSM IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), con particolare attenzione rivolta verso i disturbi dell’umore, ad oggi i più diffusi e di maggior rilievo.
Nel secondo capitolo viene posto l’accento su come nel tempo sia cambiato il valore nutrizionale degli alimenti, e soprattutto come nonostante oggi viviamo in condizioni completamente diverse rispetto ai nostri antenati, continuiamo a comportarci esattamente seguendo i loro istinti, che erano però dettati dalle scarse disponibilità di cibo di cui disponevano.
Nel terzo capitolo parlerò della visione olistica della naturopatia secondo la quale corpo e mente sono un tutt’uno: in quest’ottica, i disturbi psicologici possono essere causati da disturbi fisici, e viceversa. Spiegherò la legge degli opposti, la teoria delle cinque trasformazioni; parlerò di quanto il cibo sia una medicina così potente da poter essere responsabile della salute o della malattia di ognuno di noi.
Nel quarto capitolo parlerò di quanto sia importante capire (e accettare) la profonda interazione esistente tra mente e cibo. In questo capitolo mi concentrerò sugli ormoni e le molecole responsabili del nostro umore. Vedremo quindi come serotonina, insulina, glucosio (il cui equilibrio è dettato dagli alimenti che ingeriamo) abbiano influenza sui nostri stati mentali, e quanto le loro concentrazioni siano dipendenti dai cibi che assumiamo; vedremo come il corpo risponde all’abbassamento della glicemia, qualunque sia la sua causa, e come il cervello risponda drasticamente a questa variazione; impareremo che tutti questi sbalzi rendono instabile il nostro umore e permanente la nostra malinconia. Accennerò anche alle intolleranze alimentari e al loro rapporto coi disturbi dell’umore.
Nel quinto capitolo, l’ultimo, ho voluto accennare ad altre tecniche di naturopatia (riflessologia del piede, Floriterapia di Bach, Fitopratica, Sali Tissutali del dr. Schuessler) che possono essere validi sostituti dei farmaci (quando questi ultimi non sono l’ultima spiaggia) nell’aiutare l’individuo a ritrovare il suo equilibrio psichico.
Fonti
- Anna Boroch, La vera causa di molte malattie; edizioni Il punto d’incontro, 2011.
- Annemarie Colbin, Cibo e guarigione; Macro Edizione, Cesena 1995.
- Attilio Speciani e Luca Speciani, Prevenire e curare la depressione con il cibo; Rizzoli, Milano, 2011.
- DSM IV, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders; ed.4, Copyright American Psychiatric Association, Washington, 1994. Edizione Italiana Masson, Milano, 1995.
- Fabio Firenzuoli, Le 100 erbe della salute; Tecniche nuove, Milano, 2000.
- Fausto Nicolli, Il cammino del benessere; Edizioni l’Età dell’Acquario, 2010.
- Gerald C. Davidson e John M. Neale, Psicologia Clinica; Zanichelli, seconda edizione italiana condotta sulla settima edizione Americana, 2000.
- Marcello Mandatori, Manuale delle allergie e intolleranze alimentari; Tecniche nuove, II edizione, Milano 2009.
- Mechthild Scheffer, Il grande libro dei fiori di Bach; Corbaccio, Milano, 2000.
- New Era, Sali tissutali; Prontuario di biochimica secondo il Dr. W. H. Schuessler, Named.
- Rudy Lanza, Basi fondamentali di naturopatia, III edizione, 2009
- T. Colin Campbell PhD e Thomas M. Campbell II, The Cina Study; Macro Edizioni, 2011.