Il trattamento dell’osteoporosi in Naturopatia
- Autore/autrice
- Boaglio Mauro
- Anno
- 2008
- Numero
- 1106
Abstract
Prima di passare a descrivere com’è stata strutturata la tesi, vorrei scrivere in poche righe le ragioni che mi hanno spinto a frequentare la scuola di Naturopatia e soprattutto perché ho scelto l’ Istituto Rudy Lanza.
Sono quasi dieci anni che pratico la professione del massaggiatore e in tutto questo tempo mi sono dedicato oltre che al lavoro, anche a continui studi, corsi, aggiornamenti e quant’altro mi potesse servire, ad avere più strumenti possibili per poter esercitare.
Col passare del tempo però, mi sono accorto che a volte le tecniche manuali non erano sufficienti a risolvere determinati problemi. Spesso mi si presentavano (e si presentano tuttora…), persone con disturbi muscolari ricorrenti e indagando un pochino emergevano anche una serie di distur-bi che spesso coincidevano tra loro. A quel punto mi sono chiesto se per un motivo o per un altro, le persone in questione si trovassero in una situazione di particolare carenza o di stress eccessivo dove, forse, gli elementi necessari al funzio-namento dell’organismo erano insufficienti.
Ed è così che mi sono avvicinato alla naturopatia e ho deciso di essere anche un naturopata, per avere una visuale da più fronti, più completa, comprendere meglio quali siano le cause del problema e di conseguenza applicare le soluzioni più adeguate. L’integrazione con le tecniche manuali direi che è essenziale per avere la possibilità di scoprire le vere cause del disturbo ma anche per dare una più vasta scelta d’intervento.
A quel punto ho valutato le possibili strade per affrontare lo studio. Ho chiesto informazioni a due - tre istituti e la scelta non poteva che essere l’I.R.L. per la serietà, per il programma (notevolmente ricco e intenso), per la capacità e la preparazione dei docenti, ma soprattutto perché combaciava con le mie esigenze. Mi ha dato esattamente ciò che cercavo.
Fatta questa premessa, passo ora ad un breve riassunto della tesi e alla sua descrizione.
La tesi è strutturata in diversi capitoli dove si descrive innanzi tutto cos’è, com’è fatto e quali sono le funzioni dell’osso.
Poi passerò a descrivere cos’è l’osteoporosi, quali sono le cause, i sintomi, l’evoluzione e come viene classificata, il tutto supportato da dati statistici recenti che ne illustrano ampiamente il deciso incremento nella popolazione.
In seguito descriverò come si può valutare una situazione di osteoporosi attraverso l’esame dell’iride e di come minerali, vitamine e oligoelementi giochino un ruolo importante contribuendo al mantenimento della massa ossea impedendone un eccessiva riduzione.
In riferimento alla nutrizione ortomolecolare si citeranno anche i fattori che favoriscono o ne inibiscono l’assimilazione ed eventuali applicazioni suppletive con relativi dosaggi.
Successivamente, si elencheranno tutte quelle piante che la moderna fitoterapia mette a disposizione, e che saranno utili a rimineralizzare il tessuto osseo e connettivo, citando i principi attivi, le modalità d’uso e i dosaggi da applicare. Infine si parlerà anche della possibilità di intervenire con tecniche manuali quali la riflessologia plantare che ci permette di lavorare a “distanza” sui distretti più coinvolti, soprattutto nel caso sia presente dolore, agendo direttamente sulla zona interessata.
Lo scopo principale della tesi è quello di descrivere come si può intervenire nel trattamento dell’osteoporosi, patologia ormai a larga diffusione. Quello che cercherò di dare è un insieme di soluzioni a partire dalla prevenzione fino al trattamento vero e proprio nel caso capitino dei soggetti che ne soffrano già a più livelli di gravità. I rimedi e i consigli applicabili sono quasi sempre gli stessi, ma cambieranno le modalità d’uso e la periodicità d’intervento a seconda della situazione riscontrata.
Ovviamente il mio lavoro non vuol essere considerato come “il trattamento” da applicare in questi casi, ma semplicemente fornire delle utili indicazioni e un valido contributo a chi si troverà di fronte persone che chiederanno un aiuto a riguardo.
Anche perché il lavoro del naturopata non si ferma mai. Bisogna continuare a studiare, aggiornarsi e cercare di migliorarsi sempre, sia a livello personale sia a livello delle metodiche di applicazione, che possono, col passare degli anni essere diverse, migliori.
Fonti
Bibliografia:
- Belaiche P., Manuale pratico di fitoterapia, Edizioni RED grandi ma-nuali, Milano 2003.
- Brigo B., Natura Medicatrix, Edizioni tecniche nuove, Milano 2001.
- Caniggia A., Medicina interna, Edizioni Minerva Medica, Torino 1999.
- Castano P., Anatomia dell’uomo, Raffaello Cortina Editore, Milano 1983.
- Curtay J-P., La nutriterapia Basi scientifiche e pratica medica, Edizioni tecniche nuove Milano 1998.
- Firenzuoli F., Le 100 erbe della salute, Edizioni tecniche nuove, Milano 2003.
- Gazzola F., Corso di iridologia, come leggere lo stato di salute nell’iride, De vecchi Editore Milano 1994.
- Kirschmann G-J. e Kirschmann J-D., Almanacco della nutrizione, Roma 1999.
- Lanza R., Iridologia in naturopatia, Edizioni Espace Blue, Torre Pellice (TO) 1997.
- Lanza R., Basi fondamentali di naturopatia, Istituto Rudy Lanza, Luserna S. Giovanni (TO) 2003.
- Medicina viva, Fabbri Editori, Milano 1980.
- Pennisi L., Nutrizione in nutriterapia, Edizioni tecniche nuove, Milano 2001.
- Piazza D., Corso base di riflessologia del piede e della mano, De Vecchi Editore, Milano 2004.
- Sponzilli O., Iniziazione all’iridologia, diagnosi e terapia mediante l’os-servazione dell’iride, Edizioni Mediterranee, Roma 2001.
- Appunti presi durante le lezioni di naturopatia.
Sitografia:
- www.benessere.com
- www.cliwes.rm.cnr.it
- www.gss.it/osteoporosi
- www.indicamed.it
- www.medicinenon.it
- www.salutedonna.it