Il Naturopata: figura di sostegno e di aiuto
- Autore/autrice
- Bonis Mirella
- Anno
- 2008
- Numero
- 1120
Abstract
Quando tre anni fa ho deciso di frequentare la scuola di Naturopatia, da subito ho pensato che se fossi riuscita a terminare tutto l’iter scolastico, la tesi che avrei fatto sarebbe stata sulla patologia di mia sorella Claudia.
Claudia è mancata il 22 dicembre 2004 per un carcinoma mammario ed io ho deciso di iscrivermi al corso di Naturopatia agli inizi del 2005 non senza tante resistenze perché per me era un mondo sconosciuto.
Tante volte mi sono chiesta se mia sorella avesse seguito, parallelamente e in sinergia alle sue operazioni e terapie, un protocollo naturopatico, se forse sarebbe riuscita a superare la sua malattia, ma questo mi rendo conto non si potrà mai sapere e allora questo protocollo lo farò per lei sotto forma di tesi.
Secondo me ognuno di noi è in parte artefice del suo destino, e soprattutto quando viene diagnosticata una malattia grave come questa, oltre che alla grande paura e al forte sgomento la prima domanda che viene da porsi è questa: “Perché proprio a me? Che cosa ho fatto per meritarmi tutto questo? …… e mille altre domande. È proprio con queste domande che ognuno di noi, attraverso tante gioie e dolori, potrà trovare le risposte ai perché è stato colpito da una patologia così seria.
Abbraccio in pieno in questo il pensiero del dott. Edward Bach: “La salute è la completa e piena unione fra Anima, Mente e Corpo. Ognuno di noi ha una missione divina in questo mondo, e le nostre anime utilizzano le nostre menti e corpi come strumenti per compiere questo scopo, cosicché quando tutti e tre ( Mente, Anima, Corpo) stanno lavorando all’unisono, il risultato sarà la salute e la felicità perfetta…”.
Purtroppo per molti di noi questo è molto difficile da ottenere, però non è impossibile, e soprattutto dopo eventi traumatici come una malattia ognuno di noi può iniziare un percorso di crescita personale, che solo lui o lei può fare e nessun altro.
Ed è secondo me in questo contesto che prende forma la figura del naturopata; perché è attraverso un dialogo amichevole con la persona che il naturopata può consigliare questo o quel rimedio naturale adatto in quel determinato momento, oppure optare per un determinato professionista quando le sue competenze non sono sufficienti ad aiutare quella persona o semplicemente ascoltare la persona, alcune volte solo il dialogo può fare molto, alleggerire la persona dai propri fardelli non è cosa da sottovalutare. Questa è secondo me la missione del naturopata: “Accompagnare la persona verso la sua completa guarigione e sostenerla durante tutto l’iter della malattia attraverso le proprie competenze personali”.
Fonti
Bibliografia:
- Almanacco della nutrizione di Gayla J. Kirschmann e John D.Kirschmann
- Natura Medicatrix di Bruno Brigo
- Il libro dei Chakra di Liz Simson
- Manuale delle allergie e intolleranze alimentari di Marcello Mandatori
- Edward Bach Le Opere Complete di Edward Bach
- I fiori di Bach per tutti di Barbara Gulminelli
- Le 100 erbe della salute di Fabio Firenzuoli
- Piccola enciclopedia del Corpo umano di Fabbri Editori
- Il Qi Gong e gli anziani di A.Federici- F. Venturi- E. Bontempi
- La riflessoterapia del piede di Dwight C.Byers
- Iniziazione alla reflessologia del piede di Angelo Lucani
- Riflessologia di Gabriella Cella Al-Chamali
- Riflessologia pratica di Paul Rudè
- Massaggio zonale di D.Piazza e A. Maglio
- Il grande libro dell’Aloe di Alessandro Bassetti e Stefano Sala.