Breve esplorazione del concetto di salute: il punto di vista filosofico
- Autore/autrice
- De Luigi Piero
- Anno
- 2008
- Numero
- 1123
Abstract
Nel V secolo a.C. nell’antica Grecia due filosofi espressero pensieri che avrebbero avuto profonde ripercussioni negli anni a venire. Il primo dei due filosofi si chiamava Socrate e diceva che l’uomo cura se stesso soltanto se cura la propria anima. Per Socrate l’anima era l’essenza dell’uomo e la salute dell’uomo non poteva limitarsi alla salute del corpo, ma doveva includere la salute dell’anima. Il secondo filosofo era Platone. Egli era un discepolo di Socrate e diceva che il corpo dell’uomo non rappresentava l’uomo nella sua totalità, ma soltanto una parte: l’uomo intero era costituito dall’unione del corpo e dell’anima e non si poteva curare il corpo senza curare l’anima. Per Platone era anche molto importante un altro concetto: la giusta misura che si crea fra corpo e anima e da cui dipende la salute. Questi due filosofi furono fra i più grandi che il mondo abbia conosciuto. Le loro riflessioni hanno attraversato i tempi lasciando tracce indelebili nella storia dell’umanità.
Il nostro breve lavoro sul concetto di salute si apre e si snoda intorno al senso evocato dalle affermazioni di questi due filosofi e inizia con una domanda: che significato hanno per noi persone del XXI° secolo, abituati ad una comunicazione veloce, scandita dal ritmo di cellulari e di Internet, le profonde riflessioni di Socrate e di Platone? Cos’è per noi la salute e che importanza riveste nel corso della nostra vita? Queste sono domande indubbiamente complesse alle quali non si possono dare risposte semplici. Sicuramente il concetto di salute è un concetto molto antico ed anche molto controverso, poiché su di esso si misurano discipline con modelli interpretativi diversi, che considerano l’uomo secondo punti di vista differenti.
Lo scopo di questo nostro lavoro è quello di analizzare il concetto di salute per tentare di chiarificare qualcosa circa le origini di tale concetto. Oggi siamo nel 2008 e si parla di una visione del mondo che vide i suoi albori molti secoli fa: la visione olistica dell’uomo. Ebbene, questo concetto fu introdotto 2500 anni fa proprio dai filosofi greci. Il concetto di salute è, di fatto, molto discusso oggigiorno, ma si può dire che spesso se ne parla in modo superficiale e riduttivo oppure, al contrario, in modo difficile ed ermetico, ad esclusivo appannaggio degli addetti ai lavori. Eppure questo concetto ci riguarda tutti da vicino, riguarda il nostro essere nel mondo. Si potrebbe dire, parafrasando Heidegger, che noi siamo nel mondo nella modalità della nostra salute. Essa è una condizione esistenziale, ci tocca personalmente. Noi conosciamo, ma soprattutto sentiamo il nostro stato di salute. Quando ci sentiamo bene avvertiamo una piacevole sensazione di benessere che ci pervade, ci sentiamo leggeri e non avvertiamo quasi la fatica. La nostra mente è pronta, attiva, è come la prua di una nave che solca l’oceano in cerca di nuove rotte. Tutto il nostro essere è proteso alla ricerca di nuovi orizzonti, nuovi punti di vista, nuove mete e il mondo ci appare cambiato anche se è lo stesso mondo di qualche minuto prima. Probabilmente non spiegheremmo tutte queste cose al nostro medico quando ci domanda come stiamo, e non useremmo questo linguaggio. Probabilmente ci limiteremmo a dire che stiamo bene o che stiamo male. Ma in realtà dietro alle parole che noi usiamo si nasconde proprio il senso che noi diamo alla salute.
È difficile parlare della salute poiché in questo concetto confluiscono molti aspetti: la salute del corpo, la salute della nostra mente e quella del nostro spirito. Se abbiamo un problema fisico che ci affligge non siamo in salute, ma se siamo depressi siamo forse in salute? Se non siamo in armonia con i nostri valori personali più profondi siamo in salute? In realtà come ci comportiamo con noi stessi? Ci preoccupiamo soltanto del benessere del nostro corpo o anche di quello della nostra mente? Cosa facciamo per tenere in salute entrambi? Sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno? Conosciamo i nostri desideri e riusciamo ad esprimerli tranquillamente oppure operiamo delle razionalizzazioni?
Tutti questi interrogativi ci danno la misura della complessità dell’argomento. Cercheremo delle risposte a queste domande esplorando le origini del concetto di salute e lo faremo seguendo le riflessioni di due grandi filosofi, entrambi studiosi di filosofia antica: Hans Georg Gadamer e Giovanni Reale.
Fonti
Bibliografia:
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