Il giardino delle emozioni
- Autore/autrice
- Bortolini Rita
- Anno
- 2009
- Numero
- 1188
Abstract
Il metodo di Edward Bach è ormai conosciuto in tutto il mondo occidentale. Secondo la medicina naturale il trattamento con i fiori di Bach si potrebbe definire una sorta di fluidificazione e disintossicazione spirituale. Se a livello fisico abbiamo scorie metaboliche che vanno ad accumularsi, cerando un affaticamento degli emuntori e una conseguente difficoltà di eliminazione, a livello spirituale queste tossine impediscono un adeguato ricambio energetico e un’elaborazione dei nostri istinti e delle nostre impressioni.
Con l’assunzione dei fiori di Bach è possibile ristabilire un contatto con il nostro “Io superiore”, per poi attingere alle forze di auto guarigione a livello spirituale e fisico. Edward Bach sceglieva volutamente piante prive di sostanze tossiche ma non utilizzate per l’alimentazione umana, per la maggior parte considerate erbacce. Molte di queste piante nella medicina popolare erano depositarie di proprietà simboliche, ad esempio il faggio era simbolo di tolleranza, la quercia simbolo di forza e solidità. Bach sosteneva che queste piante esistessero per tendere all’uomo una mano soccorrevole nelle ore buie dell’oblio, quando si perde la consapevolezza della propria natura divina e si lascia che torbide nubi della paura e della sofferenza oscurino la vista.
Fonti
Bibliografia:
- Edward Bach “Guarisci te stesso” ed. Demetra 2000
- Edward Bach “Le opere complete di E. Bach” ed. Macro 2002
- Campanini Maria Elisa “Curatevi con i fiori di Bach” ed. Fabbri 1998
- Mazzarella Barbara “Fiori di Bach per le donne” ed. Xenia 1999
- Mazzarella Barbara “Fiori di Bach per i bambini” ed. Xenia 1994
- Simeoni Milena “Le carte dei fiori di Bach” ed. Red 1998
- Scheffer M. “Il grande libro dei fiori di Bach” ed. Corbaccio 2002