Riflessologia plantare
- Autore/autrice
- Staltari Cristina
- Anno
- 2007
- Numero
- 1088
Abstract
Da quando il boom delle medicine complementari ha fatto comprendere che le cosiddette malattie psicosomatiche coinvolgono corpo e mente insieme, si è fortificata la richiesta di tecniche e prodotti naturali per la cura e la prevenzione della malattia.
Non c’è alcun dubbio sul ruolo che riveste la Riflessologia Plantare nella Medicina Tradizionale Cinese nel migliorare il benessere psico-fisico. Questa tecnica energetica praticata anche in Italia ha origini molto antiche, le prime collocazioni risalgono all’antico Egitto, e diffusasi a macchia d’olio nel mondo occidentale fu riscoperta in America agli inizi del secolo dal Dr. William Fitzgerald.
Il trattamento riflessologico oltre a curare il corpo, libera l’energia trattenuta nei blocchi emozionali che causano la malattia mentale e / o fisica. È di fondamentale importanza, per il riequilibrio psico-fisico, considerare la forza vitale di ciascun individuo, la causa che genera la malattia e gli Umori nell’organismo. Non esiste alcuna controindicazione, il massaggio può essere praticato a tutti dal neonato all’anziano, anche se una mano esperta può stimolare tutte quelle reazioni interne atte per il raggiungimento del benessere duraturo. Il piede in Oriente è considerato il secondo cuore in quanto rappresenta il punto focale del sistema cardiocircolatorio e vascolare, la suola del piede, denominata “Spugna di Lejart”, è attraversata al suo interno da un groviglio venoso che ad ogni passo e ad ogni compressione del piede consente il ritorno del sangue venoso verso l’alto. Il piede riflette perfettamente la struttura del corpo umano, gli stimoli esterni raggiungono i livelli superiori del cervello e dopo essere stati vagliati vengono spediti verso l’apparato o l’organo. Nella parte dorsale troviamo i muscoli e le ossa, mentre nella parte plantare troviamo organi e visceri. Attraverso l’osservazione del piede è possibile riconoscere la struttura di base del soggetto, e la situazione attuale (morfologia, colore, tessuto, temperatura).
La tecnica del trattamento, la velocità e l’intensità sono molto importanti e variano a secondo del soggetto, mentre la tipologia del trattamento varia in base all’entità del problema che potrà essere di natura esogena o endogena. Se il disagio nasce da un problema esogeno allora si seguirà il protocollo del trattamento sintomatico che agisce a livello fisico, mentre se il disagio nasce da un problema endogeno si attuerà il protocollo del trattamento energetico, che oltre a tener conto della Loggia di appartenza: Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua considera le leggi che le governano (Legge di Generazione, Legge di Controllo, Legge di Superinibizione, Legge di Controinibizione). Secondo la legge del Dr. Hering il processo di guarigione avviene dall’alto verso il basso e dall’interno all’esterno, dalla malattia che si è presentata per ultima fino a quella che si è manifestata per prima.
Durante il trattamento si possono verificare delle crisi di guarigioni, manifestandosi con reazioni fisiche: sudorazione intensa, bisogno di dormire, agitazione, etc.. e reazioni emotive quali rabbia, urla, riso, pianto, etc...; tutte queste manifestazioni non vanno temute bensì ma rimosse lasciando il posto al perdono, all’amore per se stessi e per gli altri, ai buoni sentimenti, soltanto tramite un cambiamento interiore si può ottenere la vera guarigione.
Fonti
Bibliografia
- Dalia Piazza, Corso base di Riflessologia del piede e della mano, DE VECCHI Editore, 2005
- Angelo Lucani, Iniziazione alla Reflessologia del piede- un approccio psicosomatico, INIZIAZIONE MEDITERRANEE, 1998
- Milena Simeoni e Davide M. Pirovano, Riflessologia Podalica Olistica, LUMEN Edizioni, 2005
- Katia Trevisani, Reflessologia Naturopatica, ENEA Edizioni, 2005
Sitografia
- www.omeopatia.com
- www.podomedic.it
- www.digilandelibero.it
- www.digilanderlibero.it
- www.fenice.info.it
- www.eurostudivolta.it
- www.corpoebenessere.it