La floriterapia californiana (FES) e gli otto metalivelli dell'inconscio
- Autore/autrice
- Tosoratti Elisa
- Anno
- 2007
- Numero
- 1071
Abstract
Quando ho terminato il corso di laurea in Tecniche Erboristiche, ho provato un grande senso di tristezza, un vuoto mio interiore, non ero in grado di trovare un collegamento tra tutte le nozioni che avevo appreso e il mio sentire interiore: avvertivo un senso di separazione da me stessa e da ciò che avrebbe dovuto diventare il mio lavoro.
Da anni frequentavo un corso di Meditazione e da qualche tempo ho avuto l'onore di intraprendere un sentiero sciamanico, accostandomi così alla bellezza e alla profondità della conoscenza dei Nativi Americani, e a iniziare a comprendere il valore della comunicazione con il mio Popolo. Anche se a molti potrà apparire ridicolo o difficile da accettare, ognuno di noi è accompagnato da un Popolo, da una tribù che necessita di donare i suoi insegnamenti affinché la Sacra Conoscenza non vada perduta.
Certo ci vuole tempo e impegno per poter entrare in comunicazione con noi stessi, e per poi trovare il nostro mezzo per incamminarci nella profondità e nella bellezza di un percorso in cui ci viene concessa la possibilità di conoscere il nostro Popolo. Ho avuto questo infinito, meraviglioso dono e non posso che ringraziare il Cielo per questo. Sono ancora all'inizio di questo incantevole viaggio e diverse sono le cose che ho potuto apprendere attraverso il mio Popolo. Tutto ciò che mi viene fornito attraverso il Loro insegnamento si rispecchia nelle mie emozioni e nel rapporto con gli altri.
Durante le mie meditazioni ciò che più sento vivo in Loro è l'amore profondo e il rispetto per la Natura, la sacralità con la quale li vedo muoversi con passi leggeri, ma ben saldi per non calpestare, ma accarezzare la Madre Terra, e come questo profondo rispetto sia verso ogni forma di vita.
Questo viene insegnato ai bambini già dalla tenerà età. Forse potrà apparire strano il mio parlare al presente, ma per me il mio Popolo è presente, lo sento muoversi accanto a me, accompagnarmi in ogni attimo della mia giornata o, forse, sono io che ho l'onore di poter camminare al loro fianco e apprendere i loro insegnamenti. Il mio Popolo è la mia forza, il mio sostegno e così io per loro.
Sentivo la necessità di trovare qualcosa che mi permettesse di unire ciò che stavo iniziando a sviluppare in me stessa, con ciò che avevo appreso all'Università, ecco che quando ho udito le prime spiegazioni riguardo la floriterapia ne sono rimasta affascinata. Già tempo addietro avevo frequentato un corso base, ma dopo una grande vampata di fascino, subito la fiamma ha lasciato spazio alle braci. Tutt'altro il modo di insegnare, le parole della docente del corso di Naturopatia; mi apparivano le stesse udite nel mio percorso interiore, e subito ho iniziato ad avvertire il calore della fiamma che stava riprendendo vita in me, finalmente avevo trovato il mio mezzo di collegamento, uno strumento da poter utilizzare nella pratica: una prima tappa verso il riconoscimento e il raggiungimento del mio scopo nella vita.
La mia tesi non può pertanto essere altro che un mio approfondimento, un mio riconoscere i punti di unione e di collegamento tra la cultura degli Indiani d'America, in particolare con la Ruota di Medicina e la floriterapia, concentrandomi in particolare sul lavoro di profondità effettuabile attraversando la mappa degli 8 Metalivelli dell'Inconscio. Certo, per poter presentare un lavoro completo e approfondito avrei dovuto aver già percorso tutto il sentiero mio interiore e quello floreale, ma non è così, sono solo all'inizio di questo meraviglioso viaggio. Ciò che ho riscontrato è il supporto che ho ricevuto in entrambi i cammini, uno ha sostenuto l'altro, in fondo fanno parte entrambi dello stesso viaggio intrapreso dalla mia Anima, solo che utilizzano strumenti, definiamoli così, diversi; pertanto non posso che sottolineare l'importanza di accostare un lavoro meta-floreale con un cammino spirituale personale.
Mi sono permessa di fare una presentazione un po' diversa dalle solite, in quanto non credo di essere l'unica persona in cerca di un collegamento tra il proprio sentire profondo e la ricerca del proprio scopo nella vita. Se questo lavoro potrà essere uno spunto anche per solo un lettore, allora avrà raggiunto la profondità con cui cerco di scrivere.
Fonti
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