Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Salute e malattia: una dialettica per l'evoluzione umana

Autore/autrice
Capuano Maria
Anno
2007
Numero
1087

Abstract

  1. Cos’è la salute? Che senso ha la malattia nella nostra vita, che cosa ci chiede? Esiste un’etica della salute? In che rapporto sono, salute e malattia, con il cammino dell’evoluzione umana?
  2. Cosa significa “rimettere in salute” una persona? Il soggetto ‘malato’ porta il bisogno di cura o di guarigione? Qual è il compito del medico, del terapista o del coach che sia chiamato ad aiutare una persona che non sta bene? Si tratta di occuparsi solo di riequilibrare il funzionamento dei suoi organi o apparati, o anche di accompagnare un cammino di consapevolezza esistenziale? In che modo creare un rapporto di aiuto?
  3. Quali sono le possibili tecniche di intervento?

Queste sono le domande principali attorno a cui ruota lo scritto.

Domande grandi, che hanno ricevuto nel corso degli anni molte risposte, assai diverse tra loro.

L’impianto teorico qui sostenuto è così riassumibile:

  • Non si possono considerare i disturbi o le malattie senza parlare delle persone che esprimono questi problemi. Lo stesso disturbo in soggetti diversi ha cause, caratteristiche, significati differenti, e chiede perciò un trattamento differente.
  • Ogni persona è un individuo complesso, misterioso, del tutto unico ma non isolabile, né definibile in sé e per sé. Ognuno di noi è portatore di cellule, schemi di reazione (biochimici, emozionali, caratteriali, mentali…), ereditati e influenzabili. La nostra vita produce ogni giorno delle trasformazioni nella realtà e in questo rapporto modifichiamo noi stessi.
  • Chi siamo noi oggi è il risultato della continua interazione tra i molteplici elementi, sistemi e sottosistemi di cui siamo composti al nostro interno (corporei, psichici, energetici, spirituali), e poi tra questi e quelli che incontriamo fuori di noi.
  • La nostra mente è incapace di cogliere sincronicamente l’intreccio tra tutti gli elementi e i sistemi che compongono la vita, perciò ha bisogno di rappresentarsi una realtà semplificata. Evidenziamo perciò le separazioni, i contrari, le differenze, a scapito dei collegamenti. Una logica che esalta le opposizioni (o - o), sulle congiunzioni (e - e).
  • Ci sentiamo individui radicalmente soli e differenti dagli altri, e questo è vero, ma non riusciamo a vedere che siamo ANCHE filogeneticamente, energeticamente ed esistenzialmente un‘ unità con tutto.
  • Ogni cosa è parte indispensabile di un tutto più grande che ci trascende e comprende insieme. L’evoluzione di ogni individuo, e di tutte le forme viventi, segue un ordinamento interiore, ha un progetto intrinseco.
  • Ciò che è bene o male per la nostra vita non dipende dai giudizi morali di un’epoca o da opinioni soggettive. Ogni cosa che vive segue un’etica, che è oggettiva: fare di tutto per compiere questo progetto evolutivo intrinseco alla vita propria e degli altri.
  • I disturbi del corpo e della psiche ci segnalano che abbiamo perso la strada: siamo entrati in conflitto con quest’ordine fondamentale, di salute. La malattia non è una disgrazia, ma un’occasione per renderci conto di contraddizioni e ostacoli, affrontando i quali possiamo ritrovare un senso più autentico del nostro essere.
  • Rendersi conto è un passaggio fondamentale: il salto che la storia dell’evoluzione ha compiuto, con la comparsa dell’uomo, è nella sua capacità di pensiero riflesso cioè di coscienza di sé, oltre che del mondo.
  • Salute perciò non è da intendersi come assenza di disturbi, ma come dialogo tra parti e sistemi personali, sociali, ambientali, in una tensione a realizzare pienamente il proprio specifico contributo alla vita. Salute è, per l’essere umano, la ricerca permanente e contraddittoria verso una vita da soggetto del proprio spazio - tempo, in crescente consapevolezza, dignità e sviluppo.
  • La parola “terapia” perciò non è da leggersi in senso medico, ma come aiutare ogni persona a ritrovare un equilibrio esistenziale di salute e non di semplice eliminazione o slittamento dei sintomi. Perciò puntare ad accompagnarla a riconoscere se stessa, la propria situazione, e gli elementi di conflitto che oggi il suo corpo/mente esprime, per trasformarli nel senso più etico possibile.
  • Il “terapista” è perciò colui che, davanti a una persona sofferente, si interroga: cosa la sua vita cerca di esprimere attraverso questi disturbi?

Per fare questo molti piani possono essere indagati: la relazione col mondo, la relazione con se stesso, la relazione col trascendente. Gli aspetti e i linguaggi interessati possono essere infiniti.

È necessario avere uno sguardo a trecentosessanta gradi per cogliere, senza perdersi, gli elementi principali in gioco, distinguendo l’importante dall’urgente e dal relativo, stabilendo le priorità di intervento.

Aiutare qualcuno a prendere coscienza di sé, e a trasformarsi secondo l’etica della propria salute, non vuole mai dire cercare di forzare una persona verso passi che non è affatto pronta a concepire. Piuttosto significa usare approcci molto diversificati, cioè condurre un dialogo più o meno approfondito a seconda del punto in cui si trova la persona che si ha davanti, sempre però lasciandosi guidare da un’intenzionalità molto elevata, di amore gratuito verso la vita che vuole schiudersi attraverso le crepe della malattia.

Fonti

Bibliografia

  • Arnold J. Toynbee, Il racconto dell’uomo. Garzanti, 1977
  • Silvia Montefoschi, Oltre il confine della persona. Feltrinelli, 1979
  • Giovanni Jervis, Manuale critico di psichiatria. Feltrinelli, 1975
  • Joseph Pizzorno, Benessere Totale. Tecniche Nuove, 1996
  • J. Bland., Functional medicine: understanding the basic. HealthComm, Gig Harbor, WA, 1995
  • A. Kleinman, L. Eisenberg, B. Good, Culture, illness and cure: clinical lessons from anthropologic and cross-cultural research. Ann Int Med 88:251-58, 1978
  • Rudy Lanza, Basi fondamentali di naturopatia.
  • Annick de Souzenelle, Il simbolismo del corpo umano. Servitium, 1999
  • Annick de Souzenelle, L’Egitto interiore o le dieci piaghe dell’anima. Servitium, 2000
  • Caroline Myss, Anatomia dello spirito. I sette livelli del potere personale. Mondatori,1999
  • Claudia Rainville, Ogni sintomo è un messaggio. Edizioni AMRITA, 2000
  • Thorwald Dethlefsen - Rudiger Dahlke, Malattia e destino: il valore e il messaggio della malattia. Edizioni mediterranee, 1986
  • Rudiger Dahlke, Malattia come simbolo. Ed. Mediterranee, 2005
  • Thorwald Dethlefsen, il destino come scelta. Edizioni Mediterranee, 2000
  • Mechtild Scheffer, Il grande libro dei fiori di Bach. Corbaccio editore, 2000
  • Edward Bach, Opere complete. Macro edizioni, 2002
  • Fritjof Capra, La scienza universale. Rizzoli, 2007

Sitografia

  • www.natmed.org