Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Lo zucchero - Una dipendenza dal sapore dolcissimo

Autore/autrice
De Luca Maria Adele
Anno
2007
Numero
1026

Abstract

SOMMARIO

Che delizia addentare un goloso krapfen alla crema, oppure sorseggiare una tazza fumante di cioccolata con la panna. La nostra dolce debolezza ha origini molto remote; infatti inizia alla nascita, quando, inermi e beati, succhiavamo con passione il latte materno, delicatamente zuccherino. Ma quali sono gli effetti che questo alimento produce nel nostro organismo?

Lo zucchero industriale è un prodotto morto, inerte ed assai nocivo al nostro organismo. Questo è dovuto alla sua laboriosa lavorazione in gran parte voluta per renderlo presentabile agli occhi del consumatore “raffinato”.

Il prodotto di partenza viene cotto con latte di calce, nella quale i componenti nobili del vegetale (albumine e minerali) precipitano, distruggendosi per conseguenza della reazione alcalina e del calore. La sostanza risultante viene poi trattata con calce viva, acido carbonico, biossido solforico e carbonato di calcio. La massa ottenuta viene ulteriormente cucinata, raffreddata, cristallizzata e centrifugata. L’ultimo processo, la raffinazione, avviene utilizzando acido carbonico, acido solforico e altre sostanze non meno dannose. Ultimamente l’industria saccarifera per aumentare la produzione del prodotto finale ha introdotto nella lavorazione anche il sistema della lunga macerazione dei composti in soluzione di resine, ammoniaca ed acqua.

Una domanda che sorge spontanea è la seguente: quanti dei consumatori di zucchero sono a conoscenza che stanno mangiando una miscela contenente calce, resine, ammoniaca, acidi vari e “tracce” di barbabietole da zucchero.

A questo punto ci poniamo un'altra domanda: che cosa potrebbe ulteriormente convincerci a togliere lo zucchero raffinato dalla nostra dieta?

Forse il sapere che non apporta alcuna vitamina, alcun oligoelemento, niente di niente; al contrario per permettere il suo assorbimento, il nostro organismo deve investire buona parte delle sue risorse di vitamina (gruppo B).

Oppure conoscere che compie un azione demineralizzante, decalcificante e favorisce processi fermentativi con conseguente aumento di flora batterica tossica per l’intestino. Importante dire che è la vera causa dell’incremento dei diabetici nei paesi industrializzati.

Questo non significa che dobbiamo rinunciare a tutti i piaceri della gola: possiamo sostituire i dolci industriali con prodotti artigianali preparati con malto, succo d’agave, succo di mela, succo di uva, acacia, fruttosio o miele (che non contenga zucchero o che non ne sia stato dato alle api come nutrimento).

RIASSUNTO DELLA TESI

L’intenzione di questa testi, è di creare una visione e una definizione di salute totalmente nuova e una maggior consapevolezza e responsabilità per il nostro benessere. Cerchiamo di capire meglio quanto sia importante l’alimentazione in questo momento della storia.

La pratica alimentare si è così allontanata da ciò che potremmo considerare una dieta bilanciata che c’è veramente bisogno di suonare un campanello d’allarme per fermare una tendenza che può risultare deleteria.

L’alimento principale che trattiamo in questa tesi è lo zucchero che è abbastanza frequente in tutte le nostre attività vitali, e quasi tutti ritengono che esso costituisca semplicemente un attraente dolcificante - uno dei numerosi carboidrati nella dieta dei paesi civilizzati.

Lo zucchero però in realtà è una sostanza del tutto particolare. Esso presenta caratteristiche chimiche peculiari per quanto riguarda la pianta che lo produce, per le sostanze che i chimici possono trarre da esso e per il suo impiego nei cibi, sia sul piano familiare che su quello industriale.

Soltanto ora le ricerche cominciano a dimostrare che esso è anche dotato di effetti del tutto peculiari nell’organismo umano, diversi da quelli di altri carboidrati, poiché esso è da ritenere l’alimento più consumato in tutto il mondo quindi è essenziale che si conosca in modo più approfondito quanto accade in chi lo ingerisce sotto forma di cibo e di bevanda.

Fonti

  • NABORU MURAMOTO, MICHEL ABEHSERA, GIORGIO BERT, IL MEDICO DI SE STESSO, Edizione FELTRINELLI (1997)
  • JOHN YUDKIN, PURO BIANCO MA NOCIVO - IL PROBLEMA DELLO ZUCCHERO, Edizioni VITALITA’ (1972)
  • MARTIN HALSEY, UN MONDO LEGGERO, La Sana Gola, MACRO EDIZIONI (1996)
  • WULLIAM DUFTY, SUGARBLUES - IL MAL DI ZUCCHERO, MACRO EDIZIONI (2004)
  • ANGELA CATTRO, NATURA NUTRICE UNIVERSALE IN DIFESA DELLA NOSTRA SALUTE FISICA E MENTALE, Edizioni LUCE TORINO (1986)