Analisi costituzionale: primo strumento di un lavoro naturopatico
- Autore/autrice
- Brambilla Stefania
- Anno
- 2006
- Numero
- 1019
Abstract
RIASSUNTO
Con il termine costituzione si indica la struttura anatomico funzionale di un organismo vivente ereditata dalla nascita ossia dal momento della sua gestazione alla crescita quindi l’impriting ricevuta, statica ed immodificabile.
Lo studio delle costituzioni è molto significativo nel campo della naturopatia.
Il naturopata, attraverso l’analisi delle caratteristiche tipologiche, con l’attenta osservazione dello stato diatesico del soggetto; utilizzando vari strumenti quali per esempio l’analisi iridologica; avrà come una sorta di guida verso la via da percorrere per l’eventuale ripristino dell’equilibrio energetico del soggetto; quindi in funzione del suo lavoro di prevenzione eviterà che la situazione diatesica si evolva nell’evento patologico.
La sintesi tra la costituzione (statica), e le diatesi cioè gli stati reattivi del soggetto e le sue predisposizioni a contrarre determinate patologie (dinamiche), daranno un “quadro” chiamato terreno.
Il lavoro del naturopata oculato ed attento, partirà proprio da questo quadro iniziale, per educare nel campo della prevenzione il soggetto ed eventualmente correggere quegli stati di alterato equilibrio energetico.
INTRODUZIONE E SCOPI
Quello su cui questo lavoro si concentra sarà proprio la considerazione importante dell‘organismo come un tutt’uno dove organi ed apparati sono sempre in armonia tra di loro, come un complesso inscindibile di caratteri psicofisici. Verranno analizzate varie scuole di medicina :omeopatica, diatesi di Menetrier, etc, tutte si vedrà....con un unico comun denominatore....l’uomo come essere unico.
Più precisamente l’essere umano paragonabile ad un triangolo, in cui al centro si trova il nucleo energetico (terreno) e dove i suoi lati inscindibili corrispondono: all’aspetto psicologico e mentale, all’aspetto biochimico funzionale e all’aspetto strutturale morfologico. Qualsiasi manifestazione, ovunque insorga, su uno dei tre lati del triangolo, si riverserà sempre e comunque su gli altri due. Il triangolo rappresenta la zona di confine tra ambiente esterno e nucleo energetico, è attraverso di esso che ogni imput ambientale verrà processato e rilascerà energia vitale.
Questo ci rappresenta in modo chiaro come una particolare aggressione esterna, possa influenzare l’energia, dando origine a manifestazioni, che si esprimeranno, magari non necessariamente sul lato colpito.
La tipologia accoglie con pienezza l’appello di una scienza medica a riprendere un suo tratto umanistico, strangolata da una fredda impalcatura organicistica, settoriale ed ultraspecialistica che ha connotato i decenni di questo secolo.
La chiave di lettura delle tipologie è nel percepire suggestioni di grande spessore quali:
- l’emergere di un concetto ampio ed articolato di modello di prevenzione,
- la constatazione che la caratterizzazione fisica origina da quella psicologica e si fonde con essa,
- il concetto di terreno, inteso come una piattaforma di reattività e di scambio: nasce un ulteriore riferimento interpretativo alla comprensione dei fenomeni complessi come i rapporti tra il Sistema Nervoso Centrale, Sistema Nervoso Periferico, Sistema endocrino e Immunologia.
Appare ingeneroso interpretare il singolo “segno” come espressione isolata di organo o di funzione, estrapolandolo decisamente da un doppio inscindibile contesto: l’evoluzione dinamica nel tempo e nello spazio, e l’interpretazione singolare ed irripetibile che il malato ha di sè e della sua malattia attraverso non un solo segno, ma mediante un insieme di rappresentazioni del sè più profondo e della sua riproduzione esteriore.
Secondo l’ipotesi bio-energetica, il corpo parla, dei suoi conflitti e soprattutto dei blocchi che l’anima ispira..., esiste un’imponente comunicazione non verbale, ed esiste pure una segnaletica del corpo e della mente nella sua espressione costituzionale più completa e nel dinamismo che affezione e malato trapelano con massima singolarità.
La biotipologia è uno degli strumenti interpretativi e semiologici che il medico (e non solo...) avrà a disposizione, innanzitutto per colmare quella che si chiama “variabilità” che il malato presenta, che non permette ad egli magari di fare una diagnosi e di dare un’etichetta a quella determinata malattia.
Ci sarà quindi un’osservazione più attenta, dove verranno prese in considerazione le variazioni cliniche individuali e verrà offerta una terapia individualizzata.
Lo studio delle costituzioni e dei tipi umani pur rientrando tra le pratiche della medicina descrittiva, è di notevole interesse perchè affina la diagnosi, ed orienta la terapia. Quindi lo studio degli esseri umani è possibile soltanto applicando l’ARTE dell’OSSERVAZIONE.
Fonti
Bibliografia
- OMEOPATIA E BIOENERGETICA - NICOLA DEL GIUDICE, EMILIO DEL GIUDICE CORTINA INTERNATIONAL
- OMEOPATIA E BIOTERAPIE MEDICHE - ERMANNO MICUCCI CLUA EDIZIONI ANCONA
- TIPOLOGIA OMEOPATICA - LEON VANNIER EDIZIONI RED
- BIOTIPOLOGIA - LUIGI TURINESE TECNICHE NUOVE
- OMEOPATIA MEDICINA DEL TERRENO - JOSè BARROS ST.PASTEUR FRATELLI PALOMBI EDITORI
- APPUNTI SUI MIASMI - PROCESO S.ORTEGA CEMON EDITRICE
- OMEOPATIA ORGANON DELL’ARTE DI GUARIRE - S.F.C HAHNEMANN editrice dimensione umana srl milano
- COMPENDIO BIOTERAPICO DI INTEGRAZIONE ALIMENTARE DI OLIGOTERAPIA E FITOTERAPIA - DOTT. BRUNO TIRILLINI AKROS EDIZIONI
- MEDICINA FUNZIONALE - MASSIMO PANDIANI EDIZIONI TECNICHE NUOVE
- LA MEDICINA CAMBIA - JACQUES MENETRIER EDIZIONI PAOLINE (1972)
- BASI FONDAMNENTALI DI NATUROPATIA - DR.RUDY LANZA
- IRIDOLOGIA IN NATUROPATIA - RUDY LANZA ESPACE BLEU
- TRATTATO DI IRIDOLOGIA - JOSEP Lluìs BERDONCES EDIZIONI RED
- IRIDOLOGIA - P.EMILIO RATTI ASSOCIAZIONE IRIDOLOGICA ITALIANA (ASSIRI)