La chinesiologia: una realtà al servizio della medicina olistica - Elementi di base
- Autore/autrice
- Malpeso Margherita
- Anno
- 2006
- Numero
- 986
Abstract
La chinesiologia si affaccia, oggi, più affermativamente nel vasto mondo delle terapie alternative e lo fa come metodo diagnostico-terapeutico ti elevato rango. Nata alcuni decenni or sono, dopo un lungo periodo di collocazione, almeno qui in Italia, come strumento terapeutico di nicchia, si propone oggi come pilastro nella pratica di chi si propone di trovare e dare un’alternativa terapeutica alla persona sofferente. Oggi, che nessuna medicina può arrogarsi la pretesa d’essere la panacea, questo organico insieme di conoscenze teoriche e, maggiormente, pratiche, si propone come ulteriore possibilità e, più recentemente, per il particolare sviluppo di quella ramificazione definita “touch for health”, come premessa per l’individuazione di ciò che può essere utile alla persona malata. In tal senso, quindi, alla metodica chinesiologica propriamente detta, potrà affiancarsi quella fitoterapica, omeopatica, posturologica, floriterapica, iridologica ed altre ancora. E nessuna ambivalenza o contrapposizione potrà viversi tra le metodiche poiché comune è il denominatore: l’individuo è un tutto unico e una visione unitaria deve costituire la falsariga per il trattamento dei problemi di chi soffre. Nello specifico ambito, speciali e versatilissimi strumenti sono la localizzazione terapeutica (TL) e la sfida (CH), vere e proprie sonde diagnostiche a disposizione del chinesiologo.
Fonti
- Barral, I.P., Visceral manipulation (Eastland Press, 1988)
- Bricot, B., La rèprogrammation posturale globale (Montpellier, 1996)
- Delmas, A., Vie e centri nervosi (U T E T, 1977)
- Goodheart, G.J., Applied kinesiology Research Manual (Workshop Procedure Modules - Privately Published, 1972-1990)
- Incalza, P., Sensorial system and human movement (Ital J. Sport Sci, 2004)
- Walther, D.S., Applied kinesiology - Synopsis - Vol. 1 - 2nd edition (Systems DC, 2000)