Acqua e uomo: correlazioni, disequilibri e tecniche applicative
- Autore/autrice
- Perotto Enrico
- Anno
- 2006
- Numero
- 1001
Abstract
Quando iniziai il corso di Naturopatia ed affrontai i primi argomenti che lo caratterizzano, rimasi piacevolmente colpito dal fascino di alcune materie di studio e dal grande interesse che fecero scaturire in quella che era la mia grande voglia di apprendere e conoscere.
Una convinzione che da subito ebbi era che, sicuramente, non avrei sviluppato al termine del percorso di studio una tesi riguardante l’acqua e le sue tecniche applicative in quanto la considerai troppo lontana da quello che poteva essere un approccio terapeutico nei confronti di un potenziale paziente.
Ad oggi ho dovuto ricredere e rivedere queste mie convinzioni in quanto ho imparato l’importanza di un “riavvicinamento” dell’uomo alla natura inteso anche come riappropriarsi del suo stato di salute e quale argomento migliore se non l’acqua che risulta essere la “fonte” suprema che ha permesso il sorgere della vita e che regola e comanda numerose funzioni chimiche e fisiche che avvengono nel nostro organismo.
L’acqua la troviamo come componente principale della cellula, la più piccola porzione di sostanza vivente, ed altresì sotto forma di mari, oceani e ghiacciai che rappresentano la vastità e la grandezza contrapposta al “piccolo” della cellula umana.
In questo suggestivo percorso che ci porta dall’infinitamente piccolo all’immensamente grande, troviamo nel mezzo tutte le applicazioni terapeutiche che dall’acqua possono scaturire che trovano nell’idroterapia la principale espressione.
Scopo principale di questo scritto sarà quello di analizzare l’acqua intesa come costituente principale della vita dell’uomo e del Pianeta Terra, osservandone la composizione chimica e le principali caratteristiche a livello molecolare, scandagliando l’iter storico che ha portato alla nascita della moderna idroterapia ed in ultimo affrontando l’argomento riguardante l’acqua ad uso alimentare. Nel discorrere cercherò anche di porre alla vostra attenzione alcune informazioni poco “visibili” perché in contrasto con quello che è il pensiero scientifico dominante e quindi rimaste sotterrate sotto cumuli di pregiudizi e sommi giudizi.
Alla stessa stregua dedicherò ampio spazio a quello che è il mondo delle acque minerali e del business che le circonda, quindi analisi di quello che è il ruolo attuale dell’acqua cioè bene di consumo alla stregua di ogni altro in mano a multinazionali che ricorrono allo spot televisivo per attirare consumatori verso “la minerale”ed allontanarli dall’acqua potabile che fuoriesce dai nostri rubinetti di casa.
Attraverso un escursus storico conosceremo come l’acqua rappresentasse, per le civiltà precedenti la nostra, una fonte di sussistenza primaria per quella che era l’organizzazione dei primi villaggi i quali sorgevano accanto a corsi d’acqua o fiumi così come accadeva per i monasteri i quali nei secoli precedenti erano delegati alla cura delle persone attraverso l’utilizzo dell’acqua e delle piante officinali.
La civiltà romana nel suo massimo splendore creò le terme dove l’uomo, di qualsiasi ceto o classe sociale, poteva curarsi attraverso veri e propri percorsi terapeutici idroterapici.
L’acqua ha sempre avuto un rapporto molto stretto con l’uomo, le scelte di quest’ultimo avvenivano in funzione della presenza o meno dell’acqua; il legame tra l’uomo e la natura trovava nell’acqua un ponte insostituibile la cui presenza era imprescindibile per la vita.
Il rapporto che si è spezzato è proprio quello che lega tutti noi al nostro Pianeta ed alle sue leggi naturali, oggi l’acqua è diventato un bene prezioso non disponibile a tutti causa gli scempi ambientali che si stanno perpetrando con grande ostinazione e costanza da parte della moderna società.
Il ruolo dell’acqua a livello curativo si è perso quasi del tutto, viene ancora tenuto in considerazione nei centri termali dove però sovente si effettua più un lavoro estetico che terapeutico ed inoltre i costi per i trattamenti non sono certamente alla portata di tutti.
L’acqua deve ritornare un punto di riferimento dal quale poter monitorare la salute dell’ambiente e dell’uomo, non dimentichiamo che inquinandola non danneggiamo solamente il territorio circostante, l’acqua vive di energia propria e questa viene trasmessa anche a noi attraverso la sua assunzione, il suo ciclo vitale deve essere rispettato perché le sostanze tossiche che scarichiamo nei mari e nei fiumi arrivano ad inquinare anche il nostro corpo ed in questo modo creiamo le basi affinché esternamente ci sommerga ed internamente ci soffochi lentamente.
Fonti
Bibliografia
- Acqua buona, acqua sana Gudrun Dalla Via Edizioni Il Punto d’incontro anno 2003
- Il sale Irene Dalichow Editrice Pisani anno 2003
- Cibo e guarigione Annemarie Colbin Macro Edizioni anno 1995
- Curarsi con gli impacchi Maya Thuler Red edizioni anno 2000
- Quale acqua per la nostra salute? Andreas Fellin Tecniche Nuove anno 2001
- Il tuo corpo implora acqua Fereydoon Batmanghelidj Macro Edizioni anno 2004
- Idroterapia Gudrun Dalla Via Red Edizioni anno 2005
- Sensibilità alle sostanze chimiche N.Ashford, C.Miller Macro Edizioni anno 2003
- Nutrizione in Naturopatia Luca Pennisi Tecniche Nuove anno 2001
- Idroterapia fra Oriente e Occidente Berenice d’Este CET Clerico Editore anno 2002
- Vivi con gli agenti naturali Luigi Costacurta Edizioni di medicina naturale di Baccichetti Fanny
- Qualcuno vuol darcela a bere Giuseppe Altamore Fratelli Frilli Editori anno 2005
- L’Acqua- Preziosa e insostituibile è la nostra miglior medicina Claudio Viacava e Gabriella Artioli Macro Edizioni anno 2004
- Dall’acqua la vita e la salute Armido Chiomento Edizioni di Medicina Naturale anno 2000
Altre fonti
- DPR n. 236
- DL n. 152
- DL 26 Luglio 2000
- DL 2 Febbraio 2001 n. 31
- Decreto Ministero della Sanità n. 443
- Decreto Ministero della Sanità 10 Novembre 1999
- Direttiva 98/83/CE 3 Novembre 1998
- Circolare Ministero della Sanità n. 17 settembre 1991
- Circolare Ministero della Sanità n. 19 maggio 1993
- DL 25 gennaio 1992 n. 105
- DL 12 novembre 1992 n. 542
- DL 4 agosto 1999 n. 339
- DL 31 maggio 2001
- Direttiva n. 80/777 CEE 15 luglio 1980
- Direttiva n. 2003/40/CE 16 maggio 2003
- Altro Consumo
- Nielsen