Il paradosso dell'epoca moderna: quando l'eccesso crea il vuoto. Tossiemia, cause e conseguenze
- Autore/autrice
- Brizzi Laura
- Anno
- 2010
- Numero
- 1254
Abstract
In questa relazione andrò ad approfondire l’argomento “tossine” di cui tanto si parla e che, in realtà, poco si conosce.
L’argomento verrà dapprima trattato da un punto di vista puramente chimico: verranno fatti brevi cenni sulla chimica degli elementi, l’ossidoriduzione, i legami idrogeno e il potenziale idrogeno. La comprensione del comportamento chimico delle molecole, permetterà di capire intuitivamente tutti i processi di formazione e consequenziali alla formazione delle scorie tossiche. Darò in seguito una spiegazione su cosa siano le tossine in senso più ampio, facendo una differenziazione tra tossine esogene, tossine endogene e tossine psichiche. Potremo così dare una definizione di stress ossidativo e di tossiemia. Nel capitolo successivo affronterò l’argomento salute/malattia per meglio definire i limiti che separano le une dalle altre, soffermandomi in particolar modo sull’interpretazione del sintomo e sul significato che esso ha da un punto di vista biologico.
Ho voluto dare un ampio spazio alla descrizione degli organi emuntori atti all’elaborazione e all’espulsione delle tossine. Ho fatto questa scelta perché credo che, conoscendo in maniera ottimale il loro funzionamento e le loro caratteristiche, sarà facile, per chi lo vorrà, apportare quei cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione, che lo porteranno ad un minor carico di lavoro per gli stessi.
Farò dapprima una descrizione anatomica dell’organo interessato, per poi illustrarne la fisiologia e le possibili problematiche legate al suo sovraccarico. Il primo tessuto ad essere analizzato sarà il tessuto connettivo, per poi passare al fegato/cistifellea, al rene, all’intestino, all’emuntore secondario pelle, polmone e, infine, utero/vagina.
Successivamente ho descritto la classificazione delle malattie dal punto di vista neuropatico (da depauperamento di minerali, da espulsione, da deposito, da corrosione ed avvelenamento), illustrando le concause che portano a questo tipo di disturbi e ai provvedimenti dietetici e psicologici che devono necessariamente essere presi per ristabilire l’omeostasi organica.
In conclusione mi sono soffermata sull’importanza dell’alimentazione elencando diversi comportamenti errati quali abbinamenti scorretti e utilizzo di prodotti ad alto contenuto di sostanze potenzialmente tossiche (anche da un punto di vista batterico/virale) e ad alto potenziale di formazione di scorie.
Lo scopo della tesi è quello di fornire il maggior numero di informazioni necessarie per provvedere con responsabilità e coscienza all’autogestione della propria salute.
Fonti
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- Contributi dell’autore all’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: Mirko Grmek
- http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=511
- http://www.my-personaltrainer.it