L’Ictus nella reflessologia plantare
- Autore/autrice
- Crudo Mariella
- Anno
- 2004
- Numero
- 761
Abstract
La Reflessologia del piede si afferma per il paziente come un valido mezzo per sentirsi bene e rilassato.
Qualsiasi ne sia la ragione, sappiamo per certo che le persone trattate con la Reflessologia del Piede si sentono meglio.
Così, posso aggiungere la mia esperienza personale, se, mi si pone la domanda .
Un giorno mentre mi stavo chinando per prendere un oggetto, la mia colonna vertebrale si è bloccata a tal punto da rendermi impossibile qualsiasi movimento.
Sono rimasta immobile per dieci giorni e, dopo una cura di antibiotici ed antinfiammatori la mia situazione non è mutata.
L’evento mi preoccupava sempre di più. Il medico mi consigliò le radiografie al rachide per diagnosticare quale fosse il problema che mi impediva di camminare.
Fui informata che nelle vicinanze della mia abitazione, esisteva uno studio di Reflessologia plantare. Infatti era da tempo che sentivo raccontare di notevoli miglioramenti dati appunto dal massaggio reflessologico.
Ma io, studentessa di Farmacia, ero molto scettica e mi sono rivolta alla reflessologia, per vedere se c’era una possibile soluzione al mio problema.
La reflessologa, dovette venire a casa, perché ero immobile nel letto. Il primo impatto con il trattamento reflessologico è stato dolorosissimo, infatti mentre la reflessologa mi massaggiava i punti riflessi della colonna vertebrale piangevo, ma, ella mi diceva “di resistere almeno 50 minuti, che dopo il trattamento, sarei stata in grado di camminare”. Terminato il massaggio mi sono alzata dal letto con libertà di movimenti, ero esterefatta!....
A questo punto, come colpita da un fulmine, mi sentii attratta da questa tecnica. Per l’infiammazione ai nervi spinali. ho proseguito i massaggi per quattro mesi, anche se, dopo dieci trattamenti, ero priva di dolori.
Ogni massaggio mi stupiva sempre più, ero affascinata nel sapere che nel nostro corpo e nel punto più estremo si trovano i piedi con 7.200 terminali nervosi, i quali hanno estesi collegamenti, tramite il midollo spinale ed il cervello, con tutte le parti del corpo umano.
Durante il massaggio, la reflessologa, mi dava continue spiegazioni ed il mio interesse cresceva sempre più.
Secondo la mia opinione è importante dare speranza alle persone anche quando sono colpiti da serie patologie, la reflessologia è una tecnica che li aiuta, anche quando è da anni che soffrono per i loro disturbi.
Durante i trattamenti sono più tollerati, molti disturbi cominciano a diradarsi; sono meno nervosi, affrontano la vita quotidiana con più serenità, si organizzano meglio nel lavoro, aumenta la concentrazione e la vitalità, sono meno stanchi, sono meno pessimisti, dormono tutta la notte.
Da due anni tratto persone con disturbi molto diversi: dopo alcuni trattamenti non si ricordano più di aver avuto disturbi dolorosi, anzi sono stupefatti e contenti che non devono più ricorrere ad analgesici, anti infiammatori.
Alcuni di loro dopo non hanno più alcun disturbo, altri convivono con la malattia serenamente alleviando i malesseri dati dalla malattia di cui sono affetti.
Questa meravigliosa tecnica oltre ad essere un grande ausilio per gli ammalati, arricchisce il Reflessologo di tantissime esperienze. Il Reflessologo se svolge il proprio lavoro con umanità e abilità, attraverso i piedi delle persone, scopre le diverse personalità degli individui, gli aspetti fisici e psichici, il temperamento, il carattere.
Naturalmente osservando il piede nella sua conformazione anatomica, la struttura, le linee, la callosità e i colori; si può riconoscere a livello fisico le disfunzioni degli organi interessati, mentre a livello psicologico ed emozionale, il piede ci informa dei traumi, dei dispiaceri e delle frustazioni che l’individuo ha subito durante le varie fasi della vita.
Con i reflessologi le persone comunicano molto durante i trattamenti, la digitopressione ha un significato particolare per molte persone, infatti molti di loro durante i trattamenti raccontano tutti gli avvenimenti che hanno lasciato un segno profondo nel loro inconscio.
La persona comunica con noi, con fiducia e libertà di pensiero, ed esprime tutti i suoi disagi fisici e psichici.
Concludendo sono dell’opinione che la Reflessologia Plantare, come tutti i trattamenti naturali sia una tecnica molto dolce che aiuta la persona in modo profondo, e non cerca di sostituirsi alla terapia medica, ma la affianca e potenzia gli effetti.
Mi associo al pensiero del grande Socrate, il quale diceva “i buoni medici quando si presenta loro un ammalato agli occhi affermano che non possono dargli un rimedio unicamente per gli occhi ma che, per risanare gli occhi, devono curare insieme anche la testa: e con la testa il tutto, poiché è di grande stoltezza il credere che si possa curare da sola la testa, indipendentemente da tutto il corpo”
Ecco che l’antica scienza medica ha sempre saputo di quest’unità del corpo e Socrate c’invita a rispettarla, altrimenti non è medicina.
Così noi reflessologi miglioriamo l’equilibrio omeostatico del corpo, come pensava il grande Socrate.
Fonti
- AA.VV., MEDICINA VIVA Enciclopedia del corpo umano, Gruppo Editoriale Fabbri - anno 1983
- J. Bickerton, J. Small, NEUROLOGIA, Casa Editrice Ambrosiana - Milano - anno 1983
- G.A. Thibodeau, K.T. Patton, ANATOMIA & FISIOLOGIA, Casa Editrice Ambrosiana - Milano - anno 2000
- Elipio Zamboni, REFLESSOLOGIA DEL PIEDE, Edizioni Paoline - Torino - anno 1992
- Dwight C. Byers LA RIFLESSOTERAPIA DEL PIEDE, Edizioni Mediterranee - Roma - anno 1993
- Clara Bianca Erede, L’ALTRA MEDICINA - MASSAGGIO ZONALE, RED Edizioni - Milano - anno 1994
- Erasmo Buzzacchi, IL MASSAGGIO DEL PIEDE, Gruppo Editoriale Muzzio MEB Editrice - Padova - anno 1995
- AA.VV. ENCICLOPEDIA CORSO PRATICO DI PSICOLOGIA, Alberto Peruzzo Editore - anno 1988
- AA.VV. DISPENSE RILASCIATE DALLA FIRP - Federazione Italiana di Reflessologia del Piede - anno 1997-98