Il ruolo dell’oligoterapia nella pratica naturopatica contemporanea
- Autore/autrice
- Iannone Simone
- Anno
- 2011
- Numero
- 1307
Abstract
La tesi inizierà con alcune descrizioni di carattere fisico-chimico, importanti per capire determinati meccanismi, come ad esempio la ionizzazione e la dinamizzazione per quanto riguarda gli oligoelementi e il concetto di catalisi per la funzione degli enzimi.
Dopo la prima parte dedicata all’aspetto puramente tecnico, si va alle origini, compiendo un viaggio nel passato. Questo permetterà di capire, le complicazioni e le difficoltà incontrate nell’applicazione pratica dell’oligoterapia, a causa della mancanza di conoscenze scientifiche prima, e dell’ostracismo farmaceutico poi.
Non mancheranno curiosi cenni storici, legati a civiltà del passato che già avevano intuito le proprietà di alcuni minerali a scopo terapeutico.
Quindi i primi studi effettuati da Gabriel Bertrand, J.U. Sutter e Jacques Ménétrier, dall’intuizione che evidenzia il ruolo fondamentale svolto dagli oligoelementi come biocatalizzatori, alla definizione di oligoterapia catalitica e alla nascita della medicina funzionale. Da qui l’evoluzione dell’utilizzo dell’oligoterapia in nutrizione e in farmacologia.
Si passerà poi alla descrizione delle diatesi con le loro peculiarità; comportamento, profilo psicologico, fisico e predisposizione alle malattie, abbinando l’oligoelemento ‘correttore’ ed eventuali associazioni con altri oligoelementi.
Capiremo l’importanza dell’individuazione del terreno nella pratica naturopatica con riferimento all’oligoterapia e ci sarà un breve accenno di come l’iridologia può aiutare in questa ricerca.
Approfondendo il discorso si cercherà di comprendere il ruolo fondamentale di un’alimentazione sana ed equilibrata in relazione con questo tipo di mineraloterapia. Ciò permetterà di capire il fenomeno della chelazione, uno tra i principali responsabili dei disturbi funzionali, che è causa del blocco degli oligoelementi, provocato da conservanti, coloranti, additivi e farmaci, etc…
La parte finale della tesi è quindi dedicata all’alimentazione, con particolare attenzione agli enzimi, poiché questi ultimi insieme agli oligoelementi costituiscono dei fattori cellulari vitali.
Fonti
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