Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

L’iridologia e le sue teorie

Autore/autrice
Biasini Federica
Anno
2011
Numero
1318

Abstract

Immaginate di guardare una persona negli occhi. Immaginate poi di avvicinarvi ai suoi occhi sempre più: avvicinatevi … avvicinatevi ed entrate in quel buco nero che c’è al centro: la pupilla. Un tuffo, un viaggio nel misterioso mondo del corpo umano.

Immaginatevi di visitare tutte le regioni che compongono il pianeta uomo: il fegato, la colecisti, la milza,il pancreas, lo stomaco, i polmoni, il grosso intestino, il cuore, il piccolo intestino, i reni, la vescica. Poi entrate nelle città che compongono queste regioni, le varie cellule che, con un lavoro incessante, permettono all’organo di funzionare. Esplorate le correnti che tengono assieme le cellule, che tengono assieme gli organi, che tengono assieme questo complesso sistema che chiamiamo uomo.

Ecco: L’iride è il diario di bordo di tutto questo viaggio. L’iride rappresenta una delle zone riflessogene del corpo: come è dentro così è fuori.

Esiste un meraviglioso rapporto di continuità e scambio informativo tra la periferia ed il centro, tra il centro e la periferia. Ogni parte del corpo contiene tutto il corpo in termine di informazione cioè il DNA. Il problema è quello di comprendere le informazioni che la parte scelta dà: io ho scelto l’iride.

Non esistono due iridi uguali anche all’interno della stessa persona, quindi il primo messaggio che ci manda l’iride riguarda l’unicità dell’essere umano.

Un altro aspetto emerso dalle osservazioni è che nell’iride è inscritta una mappa degli organi interni. Si è visto cioè che chi ha problemi di fegato presenta più frequentemente un segno in una certa porzione dell’iride, chi ha problemi di milza in un’altra porzione e così via creando in questo modo un riferimento stretto tra un’alterazione dell’organo o del viscere ed alterazione della trama iridea. Accanto alle alterazioni più evidenti della struttura dell’iride, ci sono le macchie, le cripte, ecc. che sono una fonte inesauribile di informazioni sull’interno. L’iride è dunque una fotografia di come siamo stati e come questo indice sul nostro presente. Il corpo umano è un sistema di comunicazione assai complesso e interattivo: riceve dall’esterno e comunica dall’interno. Tralasciamo, per ora, l’aspetto ricettivo e soffermiamoci su quello comunicativo. Il corpo umano parla e parla di sé. Se qualcosa non va ce lo dice e ce lo dice attraverso tutte le sue componenti. Basta saperlo ascoltare ed osservare. Ce lo dice non solo facendoci provare dolore, ma attraverso la pelle, attraverso gli occhi. Si, con gli occhi. Questo è il principio che sta alla base dell’iridologia, la disciplina che studia l’iride ed il rapporto che lega questa alle condizioni particolari e generali dell’organismo. L’occhio invia al cervello, attraverso il nervo ottico, le sensazioni registrate dall’esterno e,attraverso l’occhio, il cervello comunica all’esterno le sensazioni ricevute dall’interno. Ogni alterazione patologica lascia perciò un segno nell’iride sotto forma di macchie, punti, ecc. Stando alle ipotesi dell’iridologia, all’aspetto dell’iride corrispondono determinate condizioni dell’organismo: costituzione, temperamento, condizioni generali di salute, alterazioni funzionali ed organiche di organi o apparati. Se si osservano, quindi, le condizioni anatomiche dell’iride (alcuni studiosi estendono l’osservazione anche alla pupilla e alla cornea) è possibile conoscere e determinare le condizioni dell’organismo. Gli occhi come una pellicola cinematografica registrano la condizione dei vari organi e tessuti di tutto il corpo.

Si può immaginare il sistema uomo come un computer, dotato di unità di elaborazione centrale e di strutture periferiche di input/output.

Nell’essere vivente, in genere, le strutture di input (quelle che ricevono i messaggi) e le strutture di output (quelle che trasmettono i messaggi) sono coincidenti; la pelle, per esempio, è una struttura di input/output, perché è il confine che segna il limite tra il nostro corpo e l’ambiente circostante.

L’occhio, in misura forse maggiore di qualunque altro organo, è una struttura di input/output: riceve informazioni che trasmette all’unità centrale di elaborazione, il cervello, che da questa, una volta elaborate, vengono ritrasmesse all’occhio. Un esempio può essere dato dall’adattamento dell’occhio alle condizioni di luce: la luce viene trasformata in segnale elettrico che, attraverso il nervo ottico viene inviato al cervello dove viene analizzato, e dal cervello torna verso l’occhio un segnale, che agendo sui muscoli dell’iride, consente l’apertura o la chiusura del foro pupillare, al fine di consentire la maggior visione nel modo più confortevole possibile. Per mezzo dello stesso meccanismo appena descritto, l’iride dà indicazioni sullo stato di salute.

Il sistema psicosomatico che costituisce l’essere umano invia continuamente messaggi sul suo stato al cervello, il quale elabora le informazioni e emette le risposte adattative necessarie istante per istante. Alcune di queste risposte non hanno solo lo scopo di creare un adattamento automatico della situazione psicofisica, ma sono segnali che il cervello invia al sistema psicofisico di cui fa parte, affinché questo generi, attraverso un atto di volontà, la situazione necessaria in quel momento.

Un esempio classico di tale tipo di messaggio è la stanchezza; quando l’organismo scende al di sotto di determinati livelli energetici ci sentiamo stanchi, avvertiamo la necessità di riposare ed il riposo, appunto,è il meccanismo attraverso il quale l’organismo può riequilibrarsi rigenerando le proprie energie. Lo stesso tipo di discorso vale anche per la fame, la sete ecc. Ma non sempre le indicazioni, i segnali di allarme che il cervello invia sono così chiari.

Fonti

Bibliografia:

  • Iridologia Pratica Ed. Il Punto d’incontro 2005 di Peter Jackson - Main
  • L’iridologia Ed. Costac 1979 di Luigi Costacurta
  • Manuale di Optometria e contattologia Ed. Zanichelli di Anto Rossetti 1993
  • Dispense di anatomia oculare concesse dalla professoressa Vitali

Sitografia:

  • www.medinat.org
  • www.salute-scuola.it
  • www.solaris.it
  • www.centronaturopatia.it