Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Un contributo della nutrizione ortomolecolare al trattamento dell’anoressia

Autore/autrice
Chessa Francesca
Anno
2012
Numero
1349

Abstract

La nutrizione Ortomolecolare si occupa di fornire le quantità ottimali di nutrienti per le cellule dell’organismo, prendendo in considerazione l’individualità delle persone e le variazioni provocate dal tempo e dallo stress. Le sostanze derivanti dall'alimentazione sono in grado di influenzare l'equilibrio cellulare e quindi anche dei sistemi che regolano l'intero organismo. Con la nutrizione Ortomolecolare le cellule che compongono il corpo umano sono messe in condizione di funzionare al meglio delle loro possibilità consentendo di raggiungere il massimo potenziale di salute. La capacità di assorbimento di sostanze nutritive dipende essenzialmente dallo stato funzionale del tratto gastrointestinale, e l’atteggiamento più sensato è quello di rendere ottimale il funzionamento dell’intestino, che in caso contrario assorbe male anche il miglior cibo.

L'Anoressia, più di ogni altro Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA), presenta in forma caricaturale i valori della nostra società, per esempio la bellezza intesa come forma fisica e snellezza, ma tale disturbo ha tuttavia sempre cause profonde e di natura individuale: solo in questo senso è possibile considerare l’anoressia una malattia sociale. Per l’anamnesi dei disturbi del comportamento alimentare, la comunità scientifica tende oggi a proporre modelli multifattoriali che si rifanno ad un’ottica bio-psico-sociale, ed è concorde che non esiste una causa unica, ma una concomitanza di fattori che possono variamente e diversamente interagire tra loro nel favorirne la comparsa e il suo perpetuarsi. Dal punto di vista della medicina Ortomolecolare, lo studio della malattia deve comprendere la ricerca degli influssi ereditari, delle caratteristiche che vengono acquisite nel corso della vita, dei fatti scatenanti e delle concause che danno inizio al processo morboso. I modelli psicodinamici creati da queste interrelazioni spesso sono estremamente illuminanti e anche fruttuosi, ma i medici ortomolecolari cercano anche di scoprire le connessioni esistenti tra fattori strutturali e biochimici da una parte e le emozioni dall’altra. Questa interazione è la base della medicina ortomolecolare, che si fonda essenzialmente sul corretto uso della nutrizione e di aminoacidi, vitamine e minerali e quanto altro possa contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita degli esseri umani e su metodi igienico sanitari, che partono dal presupposto che molti disturbi e malattie derivano da sostanze chimiche che possono essere evitate, o da situazioni che possono essere trattate, a volte curate, riequilibrando in maniera ottimale l'assetto biochimico individuale, unico ed irripetibile per qualsiasi persona. Questo riequilibrio può essere perseguito utilizzando con consapevolezza delle sostanze chimiche naturali, quali le vitamine, dei minerali dietetici, degli enzimi, degli antiossidanti, degli aminoacidi, degli acidi grassi essenziali, dei pro-ormoni, dei probiotici, delle fibre dietetiche e degli acidi grassi a catena corta intestinali. In sostanza, è questo l’approccio integrato del medico ortomolecolare, che si pone con saggia ed obiettiva serenità a valutare ed utilizzare con filosofia integrativa tutte quelle modalità terapeutiche che possono risultare utili e risolutive per la salute del paziente. Il trattamento dell’Anoressia costituisce uno dei compiti più ardui e complessi per il medico. Si tratta infatti di pazienti che per l’assoluta mancanza di consapevolezza e per la rigida negazione della malattia, rifiutano ostinatamente ogni approccio medico o assumono atteggiamenti manipolativi o mostrano di collaborare solo apparentemente. D’altro lato, la gravità della malattia e l’elevata mortalità indicano l’esigenza di intervenire il più precocemente possibile. Micronutrienti utili nell’anoressia possono essere:

  • Gluconato di zinco (p.es. Burgerstein Zinkvital 15mg, Unizink 50mg), inizialmente 3x15mg aumentando lentamente fino a 3x50mg per almeno 4 mesi.
  • Preparato Multivitaminico/Multiminerale per sostituire le deficienze e olii omega-5 e omega-6. Critici sono di solito Vit. B12, Mg, K, Acido folico e Biotina.
  • Proteine basso molecolari (p.es. Protein BURGERSTEIN), almeno 7gr/kg p.c. al giorno.
  • Ripristinare la Flora intestinale con Lievito medicinale, in dosi secondo le istruzioni del produttore.

Fonti

Bibliografia:

  • Agostoni C., Lanzola E., et al, Alimentazione, salute, benessere: indicazioni nutrizionali per le diverse fasi della vita, Tecniche Nuove, Milano, 2006
  • Andreoli V., Cassano G.B., Rossi R., (a cura di), DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Elsevier, Milano, 2002
  • Arienti G., Le basi molecolari della nutrizione, Piccin Editore, Padova 2006.
  • Barasi M.E., Nutrizione salute, EMSI , Roma 2003.
  • Barbucci R., Sabatini A., Dapporto P., Tavola periodica e proprietà degli elementi, Edizioni V. Morelli, Firenze,1998
  • Bianchi I., Manuale pratico di medicina integrativa, Ed. Mos Maiorum, Palermo, 2010
  • Binetti P., Marcelli M., Baisi R., Manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate, SEU, Roma, 2006.
  • Bruch H, Patologia del comportamento alimentare. Obesità, anoressia e personalità, Milano, Feltrinelli, 1977.
  • Cabras P., Martelli A., Chimica degli alimenti. Piccin Editore, Padova 2004.
  • Caniggia A., Medicina interna, Minerva Medica, Torino, 1999.
  • Capuano A., Dugo G., Restani P., Tossicologia degli alimenti. UTET, Torino 1999.
  • Caruso F., Manara R., I disturbi del comportamento alimentare,Franco Angeli, Milano, 2004
  • Clerici M., Lugo F., Disturbi alimentari e contesto psicosociale, Franco Angli, Milano, 1996
  • Costain L., Le proprietà terapeutiche degli alimenti. Tecniche Nuove, Natura & Salute, Milano, 2001.
  • Courson N., (a cura di), Il metodo Kousmine, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 2005.
  • Cozzani I., Dainese E., Biochimica degli alimenti e della nutrizione, Piccin Editore , Padova 2006.
  • Dahlke R., Mangiar sano, Ed.Mediterranee, Roma, 2007.
  • Dalle Grave R., Terapia cognitivo comportamentale ambulatoriale dei disturbi dell'alimentazione, Positive Press, Verona 2003.
  • Fairburn CG, Walsh T., Atypical eating disorders (Eating Disorder Not Otherwise Specified). In: Fairburn CG, Brownell KD, eds. Eating disorders and obesity: A comprehensive handbook, 2nd ed., New York, Guildford Press, 2002
  • Ferrara L., Naviglio D., Impiego degli enzimi vegetali nell’alimentazione e nella terapia, in ‘Progress in Nutrition’,Vol. 11, n. 2, 2009
  • Fiorenzuoli F., Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci, Ed. Tecniche Nuove, Cesena, 2009.
  • Fiorenzuoli F., Le 100 erbe della salute, Ed. Tecniche Nuove, Cesena, 2000.
  • Garner D., Dalle Grave R., Terapia cognitivo comportamentale dei disturbi dell’alimentazione, Positive Press, Verona, 1999.
  • Gigliotti C., Verga R., Biotecnologie alimentari, Piccin Editore, Padova 2007.
  • Gulminelli B., I fiori di Bach per tutti . Capire, guarire e crescere, Ed. Tecniche Nuove , Milano, 2005.
  • Hebmann-Kosaris A., La dieta secondo il gruppo sanguigno, Ed. Tecniche Nuove,Milano, 1979.
  • Higdon J., Vitamine e minerali guida clinica, Tecniche Nuove, Milano, 2007.
  • Iantorno R., Lozio L., Paganelli P., Disbiosi e immunità, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 2005.
  • Keys A. e M., Mangiar bene e star bene (con la dieta mediterranea), Piccin Editore, Padova, 2009.
  • Kirschmann G., Kirschmann J., Almanacco della nutrizione, IV edizione, Omega, Roma, 1999.
  • La Guardia G., Fondamenti di Scienza dell’Alimentazione, Edises Edizioni , Milano, 2010.
  • Lanza R., Basi fondamentali di naturopatia, Istituto Rudy Lanza I.R.L. s.a.s.,Torino, 2003.
  • Lanza R., Iridologia in naturopatia, Ed. Espace Blu, Milano, 1997.
  • Lanza R., Rostagno E., Il benessere dell’intestino, Ed.Età dell’Acquario, Torino, 2009.
  • Lanza R., Vettorello D., Il codice deontologico dei naturopati italiani, Ed. Verde Libri, Roma, 2007.
  • Lanzola E., Piva G., et all., Sicurezza in alimentazione: dal campo alla tavola, Tecniche Nuove, Milano 2004.
  • Mariani Costantini A., Cannella C., Tomassi G., Fondamenti di nutrizione umana, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 1999.
  • Minuchin S., Rosman B.L., Baker L., Famiglie psicosomatiche. L'anoressia mentale nel contesto familiare, Astrolabio, Roma 1980.
  • Moatti R., Curarsi con gli oligoelementi, Ed.Red, Milano, 2009.
  • Nicolli F., Il corpo ci parla, Ed.Età dell’Acquario, Torino, 2010.
  • Ostuzzi R., Luxardi G. L., Figlie in lotta con il cibo. Un aiuto per i genitori, le ragazze, gli insegnanti e gli amici ,  Dalai Editore, Milano, 2003
  • Panfili A., Medicina ortomolecolare: una terapia a misura d’uomo, Ed. Tecniche Nuove, Milano, 1996.
  • Pennisi L., Nutrizione in naturopatia, Ed. Tecniche Nuove,Milano, 2008.
  • Rigutti A., Atlante di anatomia, Giunti, Firenze, 2000.
  • Rigutti A, Atlante di fisiologia umana , Giunti, Firenze, 2007.
  • Sanfo V., Naturopatia e competenze del naturopata, Aemetra, Roma 2003.
  • Schwab G., La cucina del diavolo, Ed.Macro, Cesena, 1995.
  • Schwegler S.J., Grossi C.E. ( a cura di), Anatomia e fisiologia dell’uomo, Edi.Ermes, Milano, 1999.
  • Selvini Palazzoli M., Cirillo S, Sorrentino A. M., Selvini M., Ragazze anoressiche e bulimiche, Cortina, Milano, 1998.
  • Silverthorn D.U., Fisiologia un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana, Milano 2007.
  • Simon Y., Nef F. Come vincere l’anoressia (e ritrovare il piacere di vivere), Ed. L’Età dell’Acquario, Torino, 2006.
  • Testoni I., Il Dio cannibale. Anoressia e culture del corpo in Occidente, UTET, Torino, 2001.
  • Trevisani C.,Melai A., Villanti U., Introduzione alla Naturopatia, Ed. Enea, Roma, 2006.
  • Trombini G., Baldoni F., Psicosomatica. Il Mulino, Bologna, 1999.
  • Valletrisco M., De Clemente I.M., Nuovi prodotti e sicurezza nel settore alimentare, Giappichelli, Torino, 2000.
  • Vanderlinden J., Vincere l’anoressia nervosa, Positive Press, Verona, 2000.
  • Wacker W., Magnesium and man, Harvard University Press, Cambridge, 1980.
  • Ziegler E.E., Filer L.J., Conoscenze attuali in Nutrizione, Piccin Editore, Padova 2002.