Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Diagnosi comparata in kinesiologia applicata

Autore/autrice
Savino Angela Lia
Anno
2005
Numero
939

Abstract

La Kinesiologia è un sistema olistico che si avvale di metodi totalmente naturali che consentono al kinesiologo di ottenere informazioni sugli squilibri energetici dell’individuo attraverso l’utilizzo di test muscolari di precisione. Alla base dell’approccio kinesiologico vi è una visione globale e olistica del problema “Salute” che coinvolge i tre aspetti fondamentali dell’essere umano e che insieme concorrono a formare il cosiddetto “Triangolo della Salute” dove lungo i suoi tre lati si sviluppano gli aspetti: STRUTTURA, NUTRIZIONE, MENTALE-EMOTIVO; poiché non dimentichiamo che noi fondamentalmente siamo tre essenze: “quello che facciamo”, “quello che mangiamo” e “quello che pensiamo e proviamo a livello emotivo”. Tanto più questi tre aspetti sono in equilibrio fra loro, tanto più l’individuo mantiene uno stato di salute ottimale.

La comunicazione energetica fra stato mentale, fisico e biochimico avviene attraverso i meridiani. Il lavoro del kinesiologo sulla persona si svolge essenzialmente attraverso una valutazione di tipo energetico volta ad evidenziare quelle aree del corpo che presentano un deficit di energia al fine così di aiutare ed educare il cliente stesso a trovare la chiave corretta per distribuire sufficientemente in modo adeguato l’energia in tutto il corpo. In sostanza la Kinesiologia si avvale di un processo educativo volto a consapevolizzare l’individuo sul suo reale stato di salute per poi indirizzare le sue energie verso il miglioramento e il mantenimento delle sue condizioni di salute.

Generalmente se attraverso il test muscolare scopriamo uno squilibrio il muscolo testato risponde debolmente. In tal caso il compito dell’operatore è quello di trovare su una base prioritaria la tecnica di correzione più adatta in grado di riportare l’equilibrio all’interno del sistema evidenziato attraverso il muscolo inibito. Questo significa che il kinesiologo sempre attraverso il test muscolare eseguito sul muscolo del cliente è in grado di individuare quale è la correzione più efficace, in questo modo non sarà l’operatore a decidere quale tecnica utilizzare per il riequilibrio ma bensì il corpo stesso della persona che sceglierà quindi la correzione migliore in quel momento per quel particolare disturbo. Molto spesso il tipo di correzione che rafforza maggiormente il muscolo precedentemente debole ci indica anche il fattore che contribuisce alla presenza dello squilibrio energetico. Il kinesiologo oltre al proprio bagaglio di esperienza si avvale della conoscenza di un gran numero di tecniche (suoni, colori, affermazioni, punti di digito-pressione, tecniche di rilassamento, giochi che sviluppano l’apprendimento, etc.) in grado di ripristinare e di mantenere l’equilibrio energetico del corpo favorendo così una ripresa ottimale dello stato di salute.

Ogni squilibrio può essere affrontato con tecniche diverse scelte attraverso il test muscolare, tecniche specifiche per ciascun tipo di squilibrio, e scelte attraverso il test muscolare; tecniche idonee a migliorare la capacità della persona di ripristinare l’integrità tra i vari sistemi; tecniche che sollecitano la capacità di autoguarigione e sintonizzano la persona con le proprie risorse e con la propria salute, che come ho già detto è sempre presente nel sistema corpo-mente.

Tutto il lavoro di riequilibrio si svolge nel pieno rispetto della persona che grazie alla sua consapevolezza stabilisce i tempi, le modalità e i vantaggi di un recupero in termini di salute

Quando una persona manifesta un problema o un disturbo, poiché la persona non è fatta a compartimenti stagni, tale problema o disturbo interferisce con tutti quei sistemi che concorrono alla formazione dell’individuo stesso: elettrico, elettromagnetico, fisico, organico, psico-emotivo,… e a più livelli. Attraverso l’osservazione delle dinamiche, ovvero di come questi sistemi interagiscono tra loro, è possibile fare una “indagine di tipo causale” sulle modalità che hanno portato alla comparsa del problema e da dove ha avuto origine lo squilibrio. Ne conviene quindi che tanto più questi aspetti: elettrico, elettromagnetico, sono in equilibrio tra loro, tanto più è possibile perseguire uno stato di salute ottimale.

Chi lavora con il supporto della Kinesiologia si avvale del ‘Test Muscolare’ per valutare lo stato di salute di un individuo. Il test muscolare costituisce uno degli strumenti usati universalmente in Kinesiologia attraverso il quale il kinesiologo entra nel sistema di comunicazione del corpo per cercare gli squilibri energetici.

Il lavoro del kinesiologo con la persona si svolge essenzialmente attraverso una valutazione, attraverso il test muscolare, dei sistemi energetici e tale valutazione ha l’obiettivo di evidenziare quelle aree del corpo che presentano un deficit o un blocco di energia.

Il lavoro prosegue poi nel rendere partecipe e consapevole la persona di questi blocchi e nell’applicare quei correttivi (tecniche di riequilibrazione) che permettano la rimozione dei blocchi e ristabiliscano il corretto fluire dell’energia lungo i percorsi energetici.

Tutti possono trarre beneficio dalla Kinesiologia, dalla persona ammalata alla persona che si reputa in forma, dall’anziano pensionato al bimbo ancora nel grembo materno. La Kinesiologia riporta l’equilibrio all’interno del corpo rimuovendo ogni forma di stress negativo di tipo fisico, chimico, mentale ed emotivo riportando il corpo in uno stato di salute ottimale in cui esso è in grado di auto- guarirsi. Grazie alla precisione del test muscolare elimina i dubbi su cosa fare per riportare l'equilibrio psico-fisico, poiché permette al corpo di rivelare con precisione dove si annida lo squilibrio energetico e cosa è necessario fare per ripristinare al più presto lo stato di salute. In questo modo i problemi vengono risolti alla loro sorgente e spesso permanentemente. La Kinesiologia è fondamentalmente una metodica preventiva che può essere usata da tutti singolarmente come forma di auto-trattamento, oppure in famiglia o con gli amici

La malattia può essere definita come un accumulo eccessivo di stress di tipo strutturale, chimico, emotivo o mentale che alla lunga può sfociare in un sintomo fisico. Qualunque sia il disturbo che la persona manifesta, esso non è al centro del lavoro che svolgiamo poiché ciò che ci sta a cuore é aiutare la persona a sviluppare quel potenziale di autoguarigione insito nel suo corpo e che aspetta solo di essere liberato.

La Kinesiologia Specializzata non focalizza la propria attenzione sui sintomi specifici o sulla malattia, ma rileva e corregge gli squilibri energetici presenti in tutto l’organismo della persona ponendo particolare attenzione al mantenimento della Salute dell’individuo. L’operatore di Kinesiologia Specializzata non si occupa del sintomo e non fa diagnosi, che restano di pertinenza e competenza medica. Ma partendo dal presupposto che l’intelligenza innata del corpo è in grado di operare tutti quei correttivi utili al mantenimento della salute, usa tutti gli strumenti a sua disposizione affinché la persona possa riorganizzare e ristabilire quell’equilibrio all’interno del quale il sistema trovi l’opportunità per riorganizzarsi; spostando quindi l’attenzione e l’enfasi dal problema al potenziale di salute stabiliamo che: è la persona ad essere al centro del processo, e non la malattia. Ma come identificare il fattore responsabile dello squilibrio energetico e risolvere quindi il problema? La risposta che la Kinesiologia suggerisce è: “chiediamolo ai muscoli del corpo che essendo i terminali del sistema nervoso sono i migliori amplificatori delle problematiche corporee!”. Le correzioni eseguite in Kinesiologia incoraggiano il corpo e la mente a guarirsi da soli qualunque siano i sintomi manifestati. Sarà sempre il test muscolare che ci indicherà la cosa migliore da fare in quel momento indipendentemente dal tipo di disturbo per il quale la persona si è presentata dal Kinesiologo. Nel corso di una seduta kinesiologica l’individuo viene esaminato nella sua totalità e si pensa che ogni squilibrio possa avere molteplici cause da ricercarsi attraverso una attenta analisi ed una accurata osservazione di tutti gli aspetti racchiusi nel già citato ‘Triangolo della Salute’.

In virtù di queste considerazioni può capitare quindi di dover lavorare su un dolore localizzato lungo la schiena facendo uso principalmente di tecniche che agiscono sulla sfera emotiva della persona, oppure di dover lavorare su un’intolleranza alimentare massaggiando alcuni punti riflessi localizzati sul corpo, o ancora di dover lavorare su un problema emotivo trattando manualmente i meridiani di agopuntura. La metodica quindi è di tipo causale in quanto si focalizza sulle possibili cause che hanno dato origine al problema, questo significa che l’applicazione iniziale del metodo è sempre molto simile indipendentemente dal tipo di problema che il cliente manifesta. Il kinesiologo opera utilizzando il modello educativo, il che significa che ogni problema viene affrontato con la collaborazione attiva del cliente che viene educato all’autogestione della propria Salute. Con il supporto della Kinesiologia l’individuo diventa più consapevole dei cambiamenti necessari per migliorare la qualità della propria vita e per fare questo viene messo nella condizione ottimale di poter effettuare questi cambiamenti senza peggiorare ulteriormente il suo stress.

Attraverso una forma unica di comunicazione, la Kinesiologia consente di chiarire e riequilibrare ai vari livelli fisico, emozionale, mentale ed energetico le condizioni che hanno portato la persona allo stato di disagio, risolvendolo e restituendole al contempo il ruolo di artefice fondamentale del proprio benessere.

Tale comunicazione si attua attraverso il Test Muscolare Kinesiologico, che permette di evidenziare con la massima semplicità, affidabilità e sicurezza varie informazioni fondamentali per il benessere della persona, che non risultano però ad essa note a livello cosciente. Grazie a questa modalità operativa che si connette dunque direttamente con quella “Saggezza Innata” presente in ciascuno di noi, diviene possibile utilizzare le molte tecniche terapeutiche a disposizione (che agiscono direttamente sui vari ambiti fisico-strutturale, biochimico-nutrizionale, emozionale-mentale, energetico-spirituale) in perfetta sintonia con le specifiche esigenze manifestate dalla persona in quella circostanza.

La Kinesiologia è stata scoperta da un dottore in Chiropratica, George Goodheart e successivamente messa a punto dai dr. Kendall e Kendall. Il test muscolare è il “codice” per comunicare al corpo (senza la mediazione della mente) ed avere risposte chiare da esso.

Il corpo non mente; se poniamo le giuste domande e nel modo adatto, le risposte arrivano precise.

In Cina e Giappone si conoscevano già le correlazioni fra tensioni neuro muscolari e malattie e la riscoperta di questa tecnica, da parte di questi personaggi, fornisce alla moderna medicina uno strumento valevole per fare un salto di qualità diagnostico e terapeutico.

Oggi, siamo in grado di testare ogni essere umano anche senza parlare la sua lingua, basandoci sul fatto accertato che il controllo delle forze muscolari (debolezza o forza di un muscolo testandoli a seconda dei casi) ci permette di conoscere ove (le cause profonde) e quale problema esiste e dopo una determinata terapia raddrizzante conoscere se questa ha ottenuto l’effetto auspicato.

La valutazione dei test prescinde dalla sintomatologia rilasciata dal malato in quanto si testano i muscoli interessati (perché ognuno di essi è “collegato” a determinati organi del corpo) e questi ci risponderanno in modo preciso ed adeguato per farci riconoscere le cause vere del malessere. Questa tecnica serve in modo eccellente per reale prevenzione per piccoli, adulti e vecchi, anche senza interrogare il paziente si è in grado di testare le sue individuali reazioni muscolari.

Prima del manifestarsi di una malattia si è in grado con questa tecnica, di riconoscere la causa o le concause che la scateneranno.

La Kinesiologia se applicata alla biochimica dell'organismo, consente di individuare carenze, squilibri nutrizionali ed intolleranze alimentari, spesso non individuabili attraverso i test di laboratorio. Nell'indagine sugli stati psichici del paziente e sulle sue problematiche mentali, offre grandi possibilità diagnostiche e allo stesso tempo assicura discrezione e rispetto nei confronti della vita emozionale del paziente.

Le applicazioni della tecnica Kinesiologica in campo terapeutico sono da ritenersi pressoché uniche per la semplicità e rapidità dei metodi di testaggio dei farmaci e dei rimedi più opportuni al caso in esame; essa permette una diagnostica e una fase terapeutica assolutamente personalizzata per ogni singolo paziente, venendo così a realizzare concretamente quello che è lo spirito della medicina olistica.

Ogni medico dovrebbe applicare anche questa splendida tecnica nelle sue anamnesi sul paziente; questo eviterebbe di incorrere in errori diagnostici e terapeutici; ogni malessere determina anche e sempre piccoli o grandi spostamenti scheletrici, dovuti alle tensioni neuro/muscolari che intervengono sempre e che a loro volta alterano modificando l’assetto, l’equilibrio, la postura ed ovviamente lo Spirito/Pensiero.

La Kinesiologia, la Chiropratica e l’Osteopatia sono delle arti che utilizzano le capacità di recupero specifiche del corpo e la relazione fra le strutture scheletro muscolari e le funzioni del corpo in particolare fra la struttura del cranio, dello scheletro, colonna vertebrale, sistema muscolare e quello nervoso, per il mantenimento della salute od il suo ripristino.

Queste antiche tecniche vengono utilizzate in Medicina Naturale normalmente, su tutti i pazienti che non hanno controindicazioni ad esse.

Queste tecniche permettono anche di effettuare diagnosi. Esse si basano essenzialmente sul fatto che fra la struttura scheletrica, il sistema muscolare e nervoso vi è una stretta e costante correlazione per tutte le posture (assetto) del corpo legate a tutti gli stati psichici; in particolare lungo e nella colonna vertebrale (organo ben definibile) passa il Sistema Nervoso Centrale, in quanto il midollo spinale è di fatto un fascio di tessuto nervoso che collega i due emisferi del cervello ed il cervelletto ai vari organi del corpo, passando all’interno delle vertebre e collegando attraverso gangli e fasci di nervi i vari organi e sistemi del corpo, vedi apposita mappa.

Tutti sappiamo che ogni stato psichico legato agli schemi mentali modifica istantaneamente le forme del viso per reazione immediata di ogni muscolo, tendine e nervo facciale. Lo stesso meccanismo investe TUTTO il corpo ad ogni pensiero attivato; per cui è certo che ogni situazione di malessere vada ad alterare le funzioni, i ritmi e le tensioni dei muscoli e di conseguenza gli assetti degli stessi e nascano le tensioni che alterano la postura del corpo rispetto agli assetti verticali, orizzontali, davanti e retro, alto basso ecc., di tutta la struttura corporea; inoltre sappiamo che ogni muscolo è collegato ad uno o più organi e sistemi del corpo per reazione reflessogena, per cui è possibile intervenire su di un organo contraendo o rilassando un determinato muscolo.

Il tutto si riflette sull’assetto dell’intera colonna vertebrale e quindi sull’alterazione o meno della giusta postura dell’intero corpo che si appoggerà, se esistono variazioni di postura, ora sul lato destro ora su quello sinistro, alterando l’equilibrio e diffondendo su tutto lo scheletro la perdita di simmetria (esempio: la cervicale è la prima delle malattie da perdita di simmetria posturale) che deve essere perfetta nel caso di salute.

In quasi tutti i casi occorrerà aiutare il ritorno alla normale postura, dopo aver manipolata tutta la colonna, vertebra per vertebra, riallineando in questo modo anche l’anca, aggiungere degli spessori sotto il tallone, sinistro o destro a seconda dei casi, in modo da obbligare meccanicamente per mezzo della modifica del modo di camminare e di appoggio su tutta la colonna, il riassetto della postura.

Pochi operatori sanno lavorare in tal senso per cui occorre affidarsi a specialisti esperti in tali tecniche; testando l’assetto posturale ed anche di conseguenza determinati muscoli, per poter conoscere lo stato di ipo od iper funzione di un organo o sistema.

I riflessi Neuro Linfatici sono situati sul tronco ed hanno un diametro di pochi centimetri, sono in genere dolenti e infiltrati quando sono attivi e stimolandoli si aumenta il drenaggio linfatico di organi o visceri specifici; il trattamento dura da poche sollecitazioni (15 sec.) a molte sollecitazioni (qualche minuto), oppure una continua e molto intensa pressione sul luogo dolente per qualche minuto.

Una facile e semplice terapia bigiornaliera, che aiuta notevolmente ogni problema di postura, è quella di mettersi a “uovo”, come ? sdraiarsi a terra a pancia in su, quindi prendere le ginocchia fra gli avambracci e rialzando la testa verso le ginocchia, basculare sulla schiena tre o quattro volte; rimanere in quella posizione circa 1 minuto, in seguito rilasciare le e gambe mantenendole piegate un poco sul basso torace e ruotare per 3 volte in senso orario e quindi 3 volte in senso anti orario il bacino e le gambe leggermente rannicchiate sul ventre; questa ginnastica serve a muovere le vertebre della zona lombare e soprattutto sacrale, alleggerendo i glangli che sono posizionati sui lati delle vertebre facendosi che l’energia defluisca meglio da essi.

La Kinesiologia applicata é un uno strumento essenzialmente diagnostico che

La Kinesiologia consente di esplorare la vasta rete d'interconnessioni neurali e i loro riflessi che attraversano lo Psicosoma umano e lo organizzano nelle sue funzioni.

Per Psicosoma umano si intende l'unità inscindibile del corpo e della mente che nella visione più tradizionale della medicina occidentale é spesso frammentata. Questa frammentazione, utile in molti casi, conduce purtroppo in alcune situazioni a trascurare gli aspetti unitari dell'integrità psicosomatica.

Il suo strumento tecnico-operativo é il "test di forza muscolare" che è la modalità di testare i muscoli per valutarne la reattività e la forza seguendo un criterio specifico per ogni muscolo, al fine di ottenere un esame in condizioni standard ripetibili in un confronto con le verifiche successive.

Nell’ambito della medicina (convenzionale e non) è comunemente riconosciuto che lo stato di salute viene mantenuto per effetto dell’equilibrio di 3 fattori:

  1. la STRUTTURA (anatomia)
  2. la BIOCHIMICA (fisiologia)
  3. la PSICHE

Un’alterazione di 1 dei 3 fattori causa malattia. La Kinesiologia applicata si occupa del 1°, ossia della STRUTTURA, che influenza e viene influenzata dagli altri 2. Ad esempio stress psichici possono causare rigidità muscolare a livello cervicale e questa, a sua volta, può modificare, nel corso del tempo, la struttura del rachide. La scoperta della K. Applicata si deve a George Goodheart il quale, per primo, ha messo in relazione i muscoli ed il loro funzionamento agli organi interni.

I primi studi risalgono agli anni 60; da allora la tecnica è stata “affinata e modificata” sino ad arrivare all’attuale che consiste in un test neuromuscolare che, sulla base della contrazione/rilasciamento dei muscoli, valutati seguendo una specifica metodica, permette di “saggiare” alcune funzioni dell'organismo. La Kinesiologia, e chi conosce la medicina tradizionale cinese lo sa, riunisce la correlazione cinese tra malattia e tensioni/lassità muscolari, i canali di energia dei meridiani e l'attivazione/inibizione dei fusi neuromuscolari della fisiologia occidentale. Il test muscolare è, secondo questa disciplina, il “codice” per interagire con il corpo, l’importante, come dice Goodheart, è porre la domanda giusta nel modo giusto. Ciò premesso possiamo definire la Kinesiologia Applicata come una tecnica per ottenere informazioni e per valutare i problemi dell’individuo siano essi lesionali, funzionali o emotivi. I muscoli scheletrici vengono, quindi, usati quali indicatori dello stato di salute/malattia. Un aspetto molto importante è che l’individuazione di una disfunzione o di una lesione non dipende dai sintomi portati dal paziente per cui può accadere che queste vengano “svelate” prima della loro manifestazione. Il compito del Kinesiologo “diagnosta” è di decifrare i messaggi emessi dal corpo senza influenzarli coi preconcetti acquisiti durante gli studi accademici ma, piuttosto, integrarli a questi. La Kinesiologia Applicata non vuole, infatti, sostituirsi alle altre - più “riconosciute” - modalità diagnostiche, cerca soltanto di vedere laddove tali indagini non riescono ad arrivare. Ad esempio può accadere che, taluni sintomi o disfunzioni portate da un individuo, non sono spiegabili per mezzo della medicina accademica per cui anziché etichettarlo come “strano” o “nevrotico” è forse più opportuno fare riferimento ad altri sistemi interpretativi come la medicina cinese. La Kinesiologia Applicata prende in considerazione i 5 fattori del Forame Intervertebrale per cui ogni funzione dipende da:

La Circolazione Sanguigna (influenzata da blocchi meccanici o squilibri biochimici può essere trattata stimolando il neurovascolare)

La Circolazione Linfatica (la variazione di flusso linfatico nei tessuti può essere influenzata da stimolazione Kines. del neurolinfatico. Novità in ambito terapeutico)

Il Sistema Nervoso (influenzato da blocchi di segmenti vertebrali, da movimenti “scorretti” delle ossa craniche, dalla nutrizione etc)

Il Liquido Cerebrospinale (la sua circolazione è collegata alla funzionalità del Sistema Cranio-Sacrale)

Il Fluire dell’energia nel Sistema dei Meridiani (Medicina Cinese)

Come già accennato l’assoluta novità portata dalla Kinesiologia Applicata sta nell’associazione MUSCOLO/ORGANO - VISCERE - FUNZIONE

Infatti, quando un organo o un viscere sono disfunzionali il muscolo ad essi associato diviene debole; con il migliorare della funzione il muscolo rinforza. Da ciò deriva che qualsiasi noxa patogena diretta verso un organo o apparato provocherà un indebolimento del muscolo ad esso associato. Si può, ovviamente, anche verificare un rafforzamento eccessivo della tonicità muscolare che è il sintomo di un “eccesso” di energia o di funzione dell’organo o apparato (ad es: conseguenze di un lieve ipertiroidismo a livello gonadico e/o metabolico). Ormai è provato, con anni di pratica clinica, che problemi organici provocano fastidi alle strutture ossee (con grandi e piccoli spostamenti) che a loro volta si ripercuotono sulle strutture muscolari, innescando un circolo vizioso costituito dal problema organico - anche di piccola entità - contrazione di determinati muscoli, alterazione dell'asse corporeo, modifica della postura con conseguenti problemi sia posturali che podalici, vestibolari, oculari ecc.

Tutto ciò non verrebbe mai compreso, senza una visione globale della persona e della problematica.

Sulla scia di tale concezione il dr G. Goodheart ha elaborato la sua tecnica “fisiologica”, basandosi sui muscoli debole/forte. In genere si massaggia dove c'è contrazione muscolare e quindi dolore; ma è esperienza comune vedere ripresentarsi il dolore, nonostante gli sforzi per comprenderne l’origine. Goodheart notò che massaggiando i muscoli collegati a quello dolente, individuati seguendo le catene muscolari, il dolore scompariva e difficilmente si ripresentava. Andando avanti per prove ed errori, ha trovato che vi sono anche dei collegamenti oltre che tra muscoli ed organi, tra muscoli e denti, tra muscoli e cibo, tra muscoli e psiche. Il meccanismo di collegamento tra muscoli ed organi può essere spiegato con le connessioni tra vene, arterie, terminazioni nervose, atteggiamento posturale riflesso, decorso energetico dei meridiani, vasi linfatici.

Come precedentemente scritto, una rotazione del bacino può causare algie pelviche, cedimento della volta plantare, problemi alle ginocchia e menischi e quindi, risalendo per compenso, alla parte superiore del capo e della testa. Tutti abbiamo avuto un trauma, grande o piccolo, che il nostro organismo riesce più o meno a compensare: cadute sugli sci, cadute dalla bicicletta, giocando a pallone, incidenti d'auto e traumatismi vari. All'interno di un certo intervallo, l'organismo ha capacità di recupero e di neutralizzazione della noxa patogena; tutto però rimane scritto nel nostro corpo, sia nella struttura che nella psiche e, prima o poi, con il diminuire della capacità compensativa, il corpo non sarà più in grado di fare fronte ai problemi che si manifestano, oltre tutto, in luoghi lontani dalla causa.

Una mandibola decentrata o dislocata può provocare torcicollo, dolori retrooculari; la deglutizione può influenzare il corretto allineamento osseo e muscolare per cui le conseguenti deviazioni e torsioni della colonna vertebrale, essendo di compenso, non si riequilibreranno, anzi, se toccate incautamente, scateneranno altrove la loro sequela patologica.

La visita kinesiologica richiede alcuni accorgimenti, da cui non si può prescindere, pena la nullità del risultato. Essendo una tecnica manuale è molto personale ed ogni operatore sa quando e come agire (bisogna esercitarsi a lungo e ripetutamente…); alcuni operatori si servono anche di un testimone - una terza persona - per avere la certezza della continuità della forza fisica. Questo è consigliato solo con bambini o soggetti scarsamente collaboranti. Durante il test l'abbigliamento del cliente dovrebbe essere in fibra naturale e non in tessuto sintetico e, qualora ciò non si verifichi, occorre “testare” i materiali indossati per valutarne l’incidenza sulle prove successive; il lettino deve essere in legno (la poltrona odontoiatrica non va bene!); l'ambiente deve essere calmo e tranquillo, eventualmente con musica in sottofondo; l'impianto elettrico dello studio deve essere fornito di messa a terra efficiente; dovrebbero essere assenti o limitati i campi magnetici, interni ed esterni. E’ quindi sempre opportuno far controllare tali fattori, data la finezza delle rilevazioni che si effettuano. L'esaminato e l'esaminatore non devono avere oggetti metallici e/o magnetici, a meno che, come per gli indumenti, non si voglia valutare l’influenza di questi oggetti sulle funzioni organiche del cliente. Tutto deve essere fatto con la massima naturalezza, spiegando all' esaminato che non è "stregoneria" ma un modo diverso di effettuare alcune indagini: il cliente deve sempre essere informato perché, oltre a collaborare in modo attivo è più tranquillo sia emotivamente che "muscolarmente". Il test kinesiologico è semplice ma non semplicistico; perciò i giochini con le dita ad "o-ring", il controllare alcune variabili al volo per vedere la "compatibilità" sono oltremodo sciocchi, dannosi, screditanti, superficiali. Tutto ciò riduce una tecnica scientifica, ripetibile come lo può essere un elettroencefalogramma, a gioco salottiero vuoto ed inutile. Come accennato è sempre utile far rilassare il cliente e farlo ambientare nella stanza del test; deve capire che non è una prova di forza tra lui e l'operatore, ma un metodo per valutare il sistema che regola quel muscolo e le funzioni ad esso connesse.

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