Fiori di Bach per gli anziani
- Autore/autrice
- Isonni Damiana
- Anno
- 2005
- Numero
- 934
Abstract
Bach non si ‘delizia’ dei conflitti della terza età. Muore a 55 anni nel sonno; un tipo di morte però riservata ad un ‘vecchietto’.
L’uomo di Bach non ha età, non nasce non invecchia non muore: è l’uomo e basta. È l’essere umano e la sua condizione mentale, i suoi stati d’animo, le sue conflittualità. L’uomo di Bach è la risoluzione del conflitto mentale.
Bach non fa distinzioni tra bambini, adulti, anziani; gli stati d’animo del suo uomo non hanno età. Ma l’uomo ha le sue stagioni... e per ognuna di esse spiccano conflittualità predominanti, situazioni e condizioni di vita che insistono maggiormente in determinati periodo della vita umana, che si ripetono nel tempo, senza per questo cancellare l’individualità e la personalità unica di ciascun individuo.
Attorno alla filosofia di Bach, che dichiara l’Unità di tutte le cose, si ritrovano uniti gli uomini che amano l’uomo e gli altri esseri viventi e che per fare ciò rispettano primariamente la Natura, riconoscono e vivono in armonia con le sue leggi. La Natura è posta al ‘centro’ insieme all’uomo, che vive in relazione con essa in un’integrazione profonda. Questi uomini si possono definire anche naturopati. “Il termine Naturopatia deriva dal latino ‘natura’ e dal greco ‘pathos’ quest’ultimo nel doppio significato di ‘ciò che si percepisce, vive’ e ‘male, malattia’. Naturopatia, quindi, letteralmente significa ‘sentire secondo natura’; etimologicamente ci si può anche riferire all’inglese “Nature’s Path”, ossia ‘il sentiero, la strada della natura”.
Il pensiero di Bach aderisce in maniera perfetta al concetto su cui si basano le azioni del vivere e le idee dell’uomo naturopata; egli stesso auspicava, per colui che cura con la floriterapia “..e dovrà anche studiare la natura e le leggi della natura: avrà familiarità con i suoi poteri di guarigione, che egli potrà utilizzare per il beneficio e il vantaggio del paziente”.
Il naturopata quindi “favorisce le condizioni propizie perché venga ripristinato l’equilibrio sistematico mente-corpo e vengano stimolate le capacità d’autoguarigione d’ogni individuo” e di se stesso. Si comprende quindi l’affinità della filosofia di Bach con quella del naturopata che, per il perseguimento del benessere psico-fisico della persona, fa proprie diverse metodiche (pedagogia e autogestione della salute, attenzione all’ambiente, prevenzione, scelte terapeutiche, complementarietà con le altre medicine) e discipline (iridologia, nutrizione, fitoterapia, floriterapia, terapie comportamentali, tecniche corporee).
I principi su cui si basa la naturopatia, in particolare quelli del vitalismo ‘il nostro corpo è animato da una forza vitale intelligente, che è in noi dalla vita embrionale fino alla morte’, e del casualismo ‘ogni irregolarità organica ha una causa profonda’, sono anche l’anima della teoria di Bach, della sua visione dell’uomo, delle sue ‘malattie’ e della capacità d’autoguarigione.
La filosofia di Bach è ‘costruita’ attorno (e per) l’uomo; pertanto aderisce ai bambini, ai giovani, agli adulti e agli anziani. A questi ultimi e ai benefici che gli stessi possono trarre dall’uso dei rimedi floreali è dedicato questo elaborato.
Il termine ‘anziano’, usato in tutto il testo, non identifica il genere maschile. Esso si riferisce alla persona anziana sia di sesso femminile che maschile.
Fonti
- Edward Bach ‘Le Opere Complete’ - Macro Edizioni (2000)
- Maria Antonietta Balzola ‘I Fiori della mente. I Rimedi di Bach nella Pratica Clinica’ Ed. Bollati Boringhieri (1997)
- Giovanni Bigatello ‘La sottoveste sopra la gonna’ - Ed. Marna (2000)
- Bruno Brigo ‘I Fiori di Bach’ - Ed. Tecniche Nuove (2003)
- Campanini Maria Elisa - ‘Approccio floriterapico ai disturbi ansioso-depressivi’ - articolo Redattore Angelo Campana (20.5-2004)
- Paolo Castano ‘Anatomia dell’uomo’ - Ed. Raffaello Cortina (1977)
- Scilla Di Massa e Vincenzo Perrone ‘Fiori di Bach per curare’ - Ed. Demetra (2002)
- Judy Howard ‘I rimedi floreali di Bach per la salute della donna’ - Macro Edizioni (1996)
- Rudy Lanza ‘Basi fondamentali di Naturopatia’ - Dispensa L.U.I.N.A. (1999)
- Menocci, Cherubini, Senin ‘Invecchiamento cerebrale declino cognitivo demenza un continuum?’ - Ed. Critical Medicine (2002)
- Luca Pennisi ‘Nutrizione in Naturopatia’ - Ed. Tecniche Nuove (2001)
- Louis Ploton ‘La persona anziana’ - Ed. Raffaello Cortina (2003)
- Mechthild Scheffer ‘Terapia con i Fiori di Bach’ - Ed. Tea (1990)
- Sigrid Schmidt ‘Fiori di Bach per bambini’ - Ed. Tecniche Nuove (2002)
- Marco Trabucchi - Introduzione ‘Invecchiamento della specie e vecchiaia della persona’ - Ed. Raffaello Cortina (2003)
- Claudia Valsecchi ‘Repertorio Ragionato dei Fiori di Bach’ - Ed. Communication Service Group (1999)
- Carlo Vergani ‘La nuova longevità’ - Ed. Mondatori (1997)