Ruolo della psiche nella patologia umana
- Autore/autrice
- Antonioli Emiliano
- Anno
- 2002
- Numero
- 565
Abstract
La Scienza in Occidente è sulla soglia di un grande cambiamento: la Biologia molecolare che studia il corpo come un ingranaggio non è in grado fornire delle risposte a molti quesiti fondamentali: che cos’è la mente cosciente? Qual è la relazione tra mente e corpo? E come interagiscono tra loro?
La Medicina occidentale, dunque, è ancorata a una visione parcellizzata del corpo umano, che separa artificialmente la mente dal corpo. L'organismo è visto come una macchina, gli Organi come ingranaggi distinti, il cervello viene studiato come un computer. La pur utile Anatomia patologica o l'esame strumentale tendono a limitare l'occhio clinico del medico a una visione statica del malato, che è considerato un oggetto analizzabile in parti o a "pezzi", come se fosse un cadavere. Questa visione statica e limitata della Medicina spesso ignora che il corpo non è mai lo stesso, ma è sottoposto a continui cambiamenti, è un universo mobile, mai uguale a se stesso, dinamico, fluido, un campo energetico. Al contrario per la Medicina Tradizionale Cinese, ad esempio, lo stato di salute non è per nulla statico, bensì dinamico, sempre cangiante e fluttuante. È una visione che, paradossalmente, precorre ancora oggi i tempi, perché appartiene a un metodo di approccio al paziente di tipo ‘olistico’, che cerca cioè di comprendere le condizioni della persona malata nel suo complesso.
In tempi molto più recenti, studiosi di psicosomatica hanno potuto verificare che molto spesso i fattori psicologici sono in grado di agire sui processi fisiologici e che quindi l’organismo rappresenta una vera ‘unità’ ove ogni parte è intimamente connessa con le altre.
Anche la recente nascita della ‘psiconeuroendocrinoimmunologia’ ha fatto emergere la grande connessione tra sistema neuroendocrino, sistema immunitario e sistema nervoso.
Spesso alcuni clinici rigidi e conservatori considerano questo fatto come una minaccia alle fondamenta laboriosamente costruite della Medicina e ciò è stato ampiamente dimostrato dalla tenacia con la quale è stato perseguitato, additato come pazzo e persino incarcerato il dott. Ryke Geerd Hamer per la sua teoria innovativa quanto geniale sulla genesi delle patologie umane e in particolare del cancro.
Solo recentemente la Medicina occidentale sta cambiando la sua impostazione puramente riduzionista, statica e materialista iniziando a riconoscere quanto i fattori psicologici siano compenetrati e interagenti con il funzionamento della materia organica.
I neuroni, le cellule nervose, hanno ramificazioni, chiamate "dendriti", che servono a collegarli l'un all'altro, consentendo lo scambio di messaggi e informazioni. Alcuni neuroni possono arrivare ad avere anche migliaia di dendriti. Si formano nuovi dendriti ogni volta che si impara un nuovo compito, quando dobbiamo fissare ricordi o recuperare funzioni neurologiche perdute per traumi, malattie o a causa dell'invecchiamento. Anche il cervello, pertanto, è plastico; è in continua trasformazione e, quel che è più curioso, ciò dimostra che l' attività mentale crea la materia cerebrale: pensando, ricordando e imparando formiamo nuovi dendriti, costruiamo il cervello, ne aggiorniamo la struttura per vivere meglio, più coscienti, e più a lungo. I Cinesi vedevano giusto nel ritenere lo Shen (i processi mentali) e il Qi come due facce della stessa medaglia.
In conclusione lo scopo che si intende conseguire con questa tesi risulta essere quello di fornire una panoramica generale sulle varie teorie e ‘scuole di pensiero’ che tengono in considerazione l’importante ruolo della mente nella genesi della patologia umana, mediante un approccio dell’individuo di tipo ‘olistico’.
Fonti
- Alexander Lowen “Il tradimento del corpo” edizioni Mediterranee - 1982
- Francesco Bottaccioli “ Psiconeuroimmunologia” RED edizioni - 1995
- F.Borghi - F. Sabbatini “Studio psicologico del lupus eritematoso sistemico” Ed. Minerva Medica - 1987
- Franz Alexander “Medicina psicosomatica” Editrice Universitaria - 1956
- G. Mambretti e J. Seraphin “La medicina sottosopra - E se Hamer avesse ragione?” Edizioni AMRITA - 1999
- Ken Dychtwald “Psicosoma” Astrolabio - 1978
- Leon Renard “Di cancro si guarisce - Le insospettabili risorse dell’essere umano” Edizioni AMRITA - 1998
- Mariano Bizzarri “La mente e il cancro” Frontiera - 1999
- Ryke Geerd Hamer “Il capovolgimento diagnostico” Amici di Dirk - 2000
- Ryke Geerd Hamer “Introduzione alla Nuova Medicina” Amici di Dirk - 2000
- Stanley Keleman “Il corpo è lo specchio della mente” Celuc Libri - 1980
- Willy Pasini “Il corpo in psicoterapia” Raffaello Cortina Editore - 1982