Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Il L.E.S. nei suoi aspetti psicoimmunologici: Il rapporto mente-corpo quale chiave interpretativa del disagio autoimmune. Interventi di cura naturopatici.

Autore/autrice
Cioni Teresa
Anno
2003
Numero
709

Abstract

Negli ultimi decenni si è assistito ad un aumento esponenziale di casi di patologie definite autoimmuni, malattie così chiamate perché l’organismo attacca se stesso (dal greco auto’s), e che possono interessare tutti gli organi interni singolarmente (organo specifiche) e sistematicamente (sistemiche).

Purtroppo sempre più spesso si sente parlare di lupus, sclerosi sistemica progressiva, morbo di Crohn, tiroidite di Hashimoto, connettivite mista..., nomi “importanti” con dei risvolti che segnano, cambiandola ogni anno, la vita di un sempre più cospicuo numero di individui.

Di tutte queste patologie si sa ben poco, si tenta di individuare in primo luogo l’eziologia, ma ancora oggi non c’è alcuna certezza.

Su base genetica le malattie autoimmuni colpiscono entrambi i sessi e possono esordire a qualsiasi età, in un qualsiasi momento della vita, probabilmente innescate a un virus entrato in contatto con l’organismo o in seguito ad eventi fortemente stressanti (stress psico fisico).

Il sistema di controllo delle difese d’un tratto “impazzisce” e quel delicato meccanismo che dovrebbe riconoscere il “se” dal “non-se” non funziona più. Vengono così prodotti particolari anticorpi detti auto-anticorpi, perché hanno come bersaglio uno o più distretti dello steso organismo che li produce, col risultato che il corpo va letteralmente autodistruggendosi. Per la medicina ufficiale, l’unica cura attualmente riconosciuta efficace consiste nell’immunodepressione mediante l’utilizzo di farmaci di sintesi tra cui il più noto è il cortisone: bloccando la produzione di autoanticorpi si rallenta la progressione di queste malattie.

Se tuttavia la terapia immunosoppressiva da una parte inibisce la produzione anticorpale “sbagliata”, altresì dà origine a svariati effetti secondari (che spesso vengono sottovalutati) di notevole rilievo che, a mio avviso, minano l’armonia del terreno costituzionale (parliamo di un soggetto già di per sé provato) forse più di quanto non gli arrechino beneficio.

Il cortisone rende la malattia quiescente ma cera dipendenza e pesanti effetti collaterali, prima fra tutti una grave demineralizzazione poiché interferisce col metabolismo del calcio, ed uno squilibrio ormonale non trascurabile, se si considera che un paziente affetto da malattia autoimmune deve seguire i protocolli di cura per tutta la vita.

Lo scopo della mia tesi è quello di dimostrare la validità e l’efficacia di alcune metodiche basate sulla energetica cinese e sulla psiconeuro immunologia (auricoloterapia, moxibusione) nel trattamento delle malattie autoimmuni. Per dimostrarlo ho seguito un interessante report di quattro casi clinici di pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico (LES) ed ho trovato riscontri positivi ed incoraggianti sulla possibilità di trattare con successo tale patologia (che è una tra le più complesse e gravi) eliminando gradualmente la corticoterapia di sintesi.

In questo campo dove medici e ricercatori sono ancora pieni di incertezze, c’è però una certezza: l’organismo umano è pieno di risorse e dee essere prima di tutto aiutato ad accrescere, a fortificarsi e a recuperare l’armonia con l’ambiente esterno e col proprio terreno.

Quando viene colpito da una malattia così complessa come lo è una di tipo autoimune, bisogna prima di tutto che il soggetto recuperi quel qualcosa che dentro di sé si è incrinato.

L’obiettivo di un buon naturopata è in primis ripristinare il prezioso “synolon” mente-corpo, agendo così in maniera causalistica: non si può e non si deve soltanto accontentarsi di occultare la sintomatologia; bisogna andare oltre e far sì che l’organismo, rinsaldato delle proprie forze, si opponga da solo al male che inconsciamente si è procurato. Nulla avviene per caso: avendo vissuto in prima persona l’esperienza di ritrovarsi addosso una patologia autoimmune è nato in me il desiderio di andare a fondo, cercare di comprendere cosa ci potesse essere dietro e soprattutto di comunicare. A tutti coloro che vivono una situazione simile alla mia che indubbiamente la diagnosi cambia la vita dentro e fuori, ma riattivando il vitalismo, possiamo riuscire a riprendere in mano le redini della nostra vita.

Fonti

Bibliografia

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Sitografia

  • www.lamandragora.it/PRODUZIONESCIENTIFICA a cura del Dr. Evangelista Paolo (report dei 4 casi clinici).