Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Radicali liberi ed intervento terapeutico mediante antiossidanti

Autore/autrice
Cianci Giovanni
Anno
2003
Numero
618

Abstract

Se con la fantasia immaginassimo di intraprendere un viaggio all’interno del nostro corpo, come nel famoso film degli anni sessanta, scopriremmo che nel turbinio del fiume circolatorio avvengono degli eventi spettacolari che potremmo definire “fuochi artificiali biologici”. Alcuni studi biochimici sembrano confermare questa ipotesi; molecole irregolari ed imprevedibili di ossigeno, dalla vita brevissima, si acquietano legandosi ad altre molecole in un balzo di luce.

Da un punto di vista chimico si tratta di atomi elettricamente eccitati con uno o più elettroni liberi nell’orbita esterna. Tali strutture vengono convenzionalmente indicate con il termine di ‘radicali liberi’, tuttavia bisogna affiancare a questi tipi di ossigeno estremamente reattivo anche altri tipi di molecole dalla struttura chimica diversa ma dal comportamento analogo queste sono i ROS (reactive oxygen species).

La formazione di radicali liberi riconosce due cause fondamentali, una di tipo endogeno correlata alle normali attività metaboliche dell’organismo, l’altra indotta da cause esterne e da alcune patologie.

Cause endogene

  • Metabolismo basale. Il cibo viene trasformato in energia dai mitocondri cellulari ed in questo processo si ha formazione di radicali liberi, il più comune di questi, il radicale superossido in condizioni fisiologiche normali viene facilmente eliminato per via enzimatiche tramite la SOD (superossidodismutasi).
  • Sistema immunitario. I monociti, macrofaci e leucociti in presenza di aggressioni batteriche o virali possono utilizzare i radicali liberi come linea difensiva nella risposta immunitaria a reazione cellulare.
  • Rivestimento interno dei vasi sanguigni. L’endotelio produce il radicale superossido, che contribuisce a regolare la contrazione della muscolatura liscia dei vasi.

Cause esterne o esogene

  • Fumo di sigaretta, la combustione del tabacco provoca la formazione di radicali liberi, che oltre ad essere responsabili di un danno diretto a carico del tessuto polmonare, possono stimolare la produzione di specie reattive di ossigeno da parte delle cellule dell’organismo, fra cui i leucociti.
  • Inquinamento atmosferico. Il processo è simile al fumo di sigaretta, alcuni radicali penetrano direttamente nell’organismo ed altri vengono prodotti quando l’aria inquinata viene a contatto con le nostre cellule.
  • Raggi ultravioletti. Questi raggi, emessi dal sole o da lampade solari, possono provocare dei danni cellulari e da qui produzione di radicali.
  • Attività fisica eccessiva. Attività o allenamento fisico estremo porta ad un surplus di radicali liberi.
  • Lesioni alle articolazioni o ai tessuti. I traumi o le lesioni provocati durante l’allenamento o un lavoro fisico pesante provocano normalmente un eccesso di radicali liberi, nel luogo traumatizzato.
  • Diabete non controllato. Anni di esposizione ad alti livelli di zucchero ematico possono produrre molecole di ossigeno instabile.
  • Radiazioni. L’esposizione a radiazioni ad uso diagnostico come raggi X, esami che utilizzano radioisotopi, tomografie (TAC, PET), provoca la formazione di radicali liberi. Il processo è dovuto al disaccoppiamento degli elettroni nell’orbitale esterno che per la teoria della massima occupazione, si spostano nell’orbitale ad energia più alta immediatamente successiva.
  • Stress emotivo. Quando siamo sottoposti ad un lungo periodo di stress attraverso un meccanismo mediato dall’adrenalina, l’endotelio vasale aumenta la produzione di radicali liberi per controbilanciare l’effetto del neurotrasmettitore. Tale surplus produttivo di radicali liberi, potrebbe essere un valido motivo per cui viene sempre più spesso associata lo stress con attacchi di cuore o patologie tumorali.
  • Lesioni da riperfusione. La riperfusione è il ritorno del sangue ad un organo od un tessuto che temporaneamente ne è rimasto privo. Questo avviene nel corso di una crisi ischemica che se prolungata può indurre a necrosi (infarto del miocardio) nelle regioni del muscolo cardiaco poco irrorata, o per cause di tipo meccanico come un laccio emostatico. Nel periodo in cui non vi è circolazione sanguigna vi è una grande produzione di radicali liberi.

Fonti

  1. Medicina Naturale numero 2 Anno 1997, Tecniche Nuove;
  2. Medicina Naturale numero 3 Anno 1997, Tecniche Nuove;
  3. Farmacologia, R. A. Harvey - P. Champe, Ed. Zanichelli
  4. Kenneth H. Cooper, Il potere curativo degli antiossidanti, Red edizioni;
  5. Bottaccioli F., Giovani più a lungo, Red edizioni;
  6. Bottaccioli F., Psiconeuroimmunologia, Red edizioni;
  7. Heine H., Manuale di medicina biologica, Guna editore;
  8. G.- J. Kirschmann, Almanacco della nutrizione
  9. Pennisi L., Nutrizione in naturopatia, Tecniche Nuove;
  10. Goodman S., Le germanium, Encre;