Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

La floriterapia di Edward Bach: fiori per l’anima

Autore/autrice
Fornero Maura
Anno
2003
Numero
606

Abstract

I fiori di Bach mi hanno incuriosita, interessata ed affascinata sin dai primi approcci avvenuti durante i seminari tenuti da Alain Taubert nel mio primo anno di studio di Naturopatia.

“Innamorarsi” dei fiori di Bach è veramente facile, sono delicati, qual è la natura stessa dei fiori, ci permettono, con la loro tenerezza di sciogliere quei nodi di emozionali che spesso ci fanno “star male”, “dissolvendo quei blocchi con lo stesso rumore della neve che si scioglie al sole”. (come soleva dire lo stesso Bach).

Forse è stata la mia personale esperienza di vita che mi ha stimolato a voler approfondire sempre più questo meraviglioso “metodo” di guarigione dell’anima. Ho potuto appurare che veramente “la salute dipende dall’essere in armonia con la nostra anima...”.

Sono sempre più consapevole che la prima cosa da “curare” in una persona è il suo stato d’animo, le sue emozioni e da ciò partono poi tutte le più svariate disfunzioni del corpo.

La psicosomatica non è una scienza astratta, fatta di concetti filosofici, o di strani collegamenti contorti, ma è governata del principio di causa-effetto e ci fa prendere coscienza della responsabilità (intendo questo termine come “abilità nel dare risposte”) che abbiamo sulla nostra vita e di conseguenza sulla nostra salute.

Mi sono avvicinata al mondo della Naturopatia con la ferma convinzione che ci si può, e ci si deve, curare (nella gran maggioranza dei casi) con proventi della Natura (piante, fiori, gemme, minerali, ecc.) perché in ogni microcosmo sono codificati tutti gli elementi del macrocosmo.

Nel corso dei miei studi è stato veramente interessante scoprire come sin dai tempi di Platone era nota l’importanza che riveste la nostra psiche (sentimenti, stato d’animo, umore, anima) in qualsiasi processo di guarigione:

>SE VUOI GUARIRE IL TUO CORPO DEVI PRIMA SANARE LA TUA ANIMA (Platone 427-347 a.C.)

Oltre a Platone, Ippocrate, Paracelo, Hahnemann, Bach, sono in molti a sostenere, ai giorni nostri, che la prima cosa da curare, affinché si possa sconfiggere la malattia, è l’uomo nella sua essenza spirituale, emotiva, sentimentale. Questi quattro anni di studi e di tirocini pratici sono stati per me un percorso, oltre che di conoscenza, anche di crescita personale. Ho vissuto in prima persona come l’entusiasmo, l’interesse profondo, uno scopo ben preciso da raggiungere, come la realizzazione di un progetto al quale si tiene in modo particolare, danno veramente tutta l’energia necessaria per conseguirli e la forza di volontà per superare qualsiasi ostacolo, a patto ,naturalmente, che questa sia la vera aspirazione del nostro Sé.

Nella stesura del mio lavoro di ricerca sono partita dalla vita e dalla filosofia del dott. E. Bach per passare poi all’analisi dei 38 fiori.

Ogni fiore è introdotto da una brevissima descrizione botanica e dal metodo con cui è preparato. Segue la definizione che né da Bach ed altre successive osservazioni tratte da vari autorevoli studiosi di questo metodo, tutti fedeli alla metodologia originale.

Per ogni stato emozionale, identificato da un fiore, ho cercato alcune frasi positive che mi sembra bene suggerire a chi si trova in quel determinato stato mentale poiché la forza pensiero è molto importante:

>Se noi pensiamo al naufragio, naufraghiamo. Se restiamo irresoluti, tutto resterà immutato. Noi dobbiamo realizzare qualcosa di grande. E farlo semplicemente. Non pensare mai all’insuccesso, perché tutto si realizza così come ora pensiamo. (Maharishi Mahesh Yogi)

Inoltre mi è sembrata molto interessante l’interpretazione che D. Kramer nel raggruppare i fiori di Bach, non più in base agli stati emozionali ma secondo il carattere “costituzionale”, al modo di “comunicare” della persona, pur restando fedele all’intera filosofia del dott. Bach. Grazie alle sue doti sensitive, Kramer ha potuto vedere che esistono delle corrispondenze cutanee sparse su tutto il nostro corpo (da lui codificate precisamente tramite delle tavole topografiche) con i vari fiori.

In tal modo è possibile curare, con effetti più immediati, anche sintomatologie apparentemente solo fisiche (ma pur sempre espressione di uno squilibrio energetico-emozionale).

In conclusione mi sembra di poter dire che questo nuovo modo di usare i fiori, abbinato alla tradizionale assunzione per via interna dei rimedi necessari, è un valido supporto o completamento delle terapie che si possono intraprendere sia con l’Energetica Cinese, sia con la Riflessologia plantare che con la fitoterapia o la nutrizione ortomolecolare.

I fiori di bach non dovrebbero mai mancare nello studio di un vero naturopata

Fonti

  • Edward Bach “Essere se stessi”, “Libera te stesso”, “Guarisci te stesso”, “I dodici guaritori” (Macro Edizioni 1°ed. novembre 2000).
  • MariaLuisa Pastorino “Introduzione ai rimedi floreali di Bach” (Ipsa Editore 1989).
  • Weeks Nora “The Medical Discoveries of Edward Bach Physician“, Essex England, Daniel 1973.
  • Alain Taubert “le stelle del dottor Bach” (Ed. Espace Bleu 1995). Seminario “Floriterapia di Bach” (12-13 Giugno 1999).
  • Evelina Guastalla “Il grande libro dei fiori di Bach” (De Vecchi Editore 1996).
  • Mechthild Scheffer “Metodo originale della floriterapia di Bach” (Ed. Tecniche Nuove 1995), “Il grande libro dei fiori di Bach” (Ed. Corbaccio 2000).
  • Dietmar Krämer “Nuove terapie con i fiori di Bach vol. 1”, Relazioni dei fiori tra loro, Fiori interiori ed esteriori (Ed. Mediterranee 2000).
  • Dietmar Krämer - Helmut Wild “Nuove terapie con i fiori di Bach vol. 2°Diagnosi e terapia attraverso le corrispondenze tra zone cutanee e fiori di Bach” (Ed. Mediterranee 2000).