Discipline olistiche in Naturopatia
- Autore/autrice
- Raspollini Chiara
- Anno
- 2001
- Numero
- 396
Abstract
La natura ci ha messo a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno per nutrirci e per curarci ed è compito dell’uomo assennato usufruirne.
Nel corso dei secoli la medicina tradizionale ha utilizzato piante, fiori e pietre per curarsi, l’uomo ha sempre trovato nella natura le risposte alle sue necessità, prima in maniera empirica e intuitiva, oggi grazie anche alla scienza e agli studi approfonditi si è in grado di provare e apprezzare il valore delle terapie naturali.
Oggi con le nuove conoscenze e tecnologie, bisognerebbe essere tutti sani e invece non esiste più una persona che non abbia qualche problema, allo stomaco, all’intestino, ai reni, anche il fegato si presenta già affaticato in tenera età.
Nei più giovani e nei bambini aumentano malattie e disturbi che nel passato non c’erano o erano molto rari; ora sempre più spesso nei bambini e anche negli adulti si verificano casi di intolleranze e allergie a determinate sostanze naturali, come polline, acari della polvere, alimenti, metalli ecc.
La scienza ha fatto passi da gigante, questo non lo si può negare, ma al tempo stesso sta portando l’uomo verso un lento degrado ed indebolimento fisico.
La sua salute è minacciata continuamente; il sistema di vita di questo secolo ci impone ritmi troppo veloci, sollecitazioni costanti ed eccessive per un essere umano. Il vivere in un ambiente caotico, rumoroso, correre sempre per far fronte agli innumerevoli impegni che ci vengono imposti ci crea una situazione di stress costante e profondo.
L’aria inquinata che respiriamo è densa non solo di sostanze tossiche ma anche di radiazioni elettromagnetiche, gli alimenti di cui ci nutriamo oltre che contenere conservanti, additivi chimici, residui dei pesticidi e dei fertilizzanti chimici ora sono anche manipolati geneticamente, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.
I fiumi e i mari che noi stessi inquiniamo non possono altro che darci pesci ricchi di metalli pesanti, mangiando la carne oltre ad introdurre antibiotici e ormoni ora si rischia anche malattie mortali.
Le malattie degenerative stanno paurosamente aumentando, specie nei soggetti più giovani.
Tutto questo perché la scienza deve proseguire indisturbata il suo cammino verso un progresso che non si sa dove ci porterà, che comunque anche un bambino può capire che allontanandoci dalla natura, dai suoi ritmi, andare ad intromettersi nel suo perfetto equilibrio, non potrà altro che ritorcersi contro noi stessi.
La medicina convenzionale afferma orgogliosamente di aver allungato la vita media dell’uomo e di aver diminuito la mortalità infantile, ma bisogna considerare che la vita viene allungata a persone nate e cresciute in altri tempi, con una buona costituzione.
Il presupposto fondamentale della medicina convenzionale è che la guarigione è il risultato della lotta alla malattia, piuttosto che del nutrimento della salute.
In effetti, è sorprendente notare quanta parte del linguaggio medico sia preso in prestito dai termini bellici, cercano infatti, di “ di sconfiggere la malattia” e di “combattere l’infezione” con “proiettili magici” e intraprendere una “guerra contro il cancro”.
La medicina moderna ha accumulato un potente arsenale di armi che hanno vinto molte battaglie contro le malattie infettive che un tempo devastavano il genere umano.
I modelli meccanicistici/cibernetici dell’essere umano e la teoria del germe della malattia portano in sé molte verità e hanno comportato miglioramenti della salute dell’uomo.
Tuttavia, l’incapacità della medicina contemporanea di ridurre in modo significativo molte malattie croniche come il cancro, malattie cardiovascolari, e alte malattie degenerative, indicano un bisogno di una visione più ampia della salute e della cura.
È vero che non tutte le malattie sono prevedibili e che molti fattori scatenanti la malattia possono essere assolutamente non controllabili, tuttavia noi possiamo influenzare il modo in cui reagire agli ostacoli che la vita ci presenta.
Risulta necessario a questo punto l’intervento della medicina naturale che considera l’uomo nel suo insieme, nella sua integrità psico-fisica-spirituale, in maniera olistica, non considerando i suoi organi separati dal resto della persona o comunque solo la sua malattia, ma la persona in sé, il terreno dove si è sviluppato un certo squilibrio.
La medicina convenzionale opera come il muratore che salendo sul tetto per sostituire una tegola ne rompe tre.
Non per questo la medicina allopatica sia da denigrare totalmente, nella medicina d’urgenza, in ambito diagnostico ha sicuramente fatto enormi progressi, ma i farmaci hanno spesso troppi effetti collaterali per poter essere utilizzati nel trattamento di molti disturbi.
Al giorno d’oggi si tende a ricorrere ai medici solo quando i problemi di salute sono già presenti.
Nell’antico Oriente i medici si occupavano dei loro pazienti per prevenire le malattie e se essi si ammalavano i medici non percepivano la loro parcella.
L’importanza della medicina naturopatica come disciplina medica che mette in risalto il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione delle malattie è determinante, in completo contrasto con l’attuale sistema, improntato alla cura della malattia.
La naturopatia cerca di scoprire la causa all’origine della malattia, anziché eliminare i sintomi, non aspettando che la malattia progredisca, prima di istituire delle appropriate misure di prevenzione, e il naturopata, quando è necessario, ricorrerà all’intervento meno invasivo per ottenere l’effetto terapeutico desiderato.
Fonti
- Luigi Costacurta “Vivi con gli agenti naturali”
- Murrey, Pizzorno “Enciclopedia della Medicina Naturale” Como 1992
- Clayde Aubert “I cereali nel piatto “ Milano 1994
- Dominique Rosel “Saper mangiare” Firenze 1990
- Catherine Kuosmine “Salvate il vostro corpo” Milano 2000
- Grant, Joice “Combinazioni alimentari per la salute” Milano 1998
- Flavio Gazzola “Corso di iridologia” Milano 1994
- John Vriend “Manuale di iridologia” Padova 1997
- Rudy Lanza “Iridologia in naturopatia” Torino 1996
- Luigi Costacurta “ L’iridologia” Padova 1988
- P. Kaminski, R. Katz “Repertorio delle essenze floreali“Milano 1996
- M. Scheffer “Terapia con i fiori di Bach” Palerno 1997
- Edward Bach “Libera te stesso” Cesena 1992