Metodo D.I.M. Diete intolleranze e metabolismo
- Autore/autrice
- Gotti Roberto
- Anno
- 2005
- Numero
- 920
Abstract
Fino a cinquant’anni fa l’uomo era abituato a seguire regole alimentari e tradizioni spesso antichissime, finalizzate ad utilizzare al meglio le proprietà dei singoli prodotti ed associarli in modo corretto. In tanti casi non conosceva esattamente il perché ma sapeva che era giusto!
Le condizioni economiche, spesso precarie, costringevano ad utilizzare il più possibile i prodotti della natura con una netta preferenza nei riguardi di ortaggi e legumi. Diveniva pertanto difficile incorrere in eccessi alimentari.
Con la fine della seconda guerra mondiale e l’avvento della nuova economia, si è creato nei paesi occidentali una disponibilità illimitata di risorse che, unitamente ad una massiccia campagna pubblicitaria da parte delle industrie, hanno progressivamente portato un radicale cambiamento delle abitudini alimentari.
Oggi si mangia molto, si mangia male, e si utilizza il cibo non più per il reale fabbisogno dell’organismo ma come strumento di piacere e gratificazione.
Nell’arco di pochi decenni, inoltre, è completamente cambiata sia la qualità dei singoli prodotti, sempre più sofisticati e ricchi di additivi, sia la tipologia dei cibi che abitualmente utilizziamo portando ad un consumo eccessivo di proteine animali, zuccheri, grassi e carboidrati raffinati.
Purtroppo anche lo stile di vita occidentale, sempre più frenetico, ha influito negativamente modificando i momenti dedicati all’alimentazione. Per i più svariati motivi, la maggior parte delle persone inizia la giornata con una colazione povera di nutrienti ma ricca solo di zuccheri e grassi, consumata in fretta al bar, per poi pranzare con un panino oppure un piatto povero di verdure e ricco di grassi e terminare alla sera, unico momento in cui ci si può rilassare, con un pasto completo con primo, secondo, dolce o frutta, etc..
Senza entrare nel dettaglio di come dovrebbe essere impostato un corretto piano alimentare, risulta evidente lo squilibrio tra i vari pasti nell’arco della giornata e la quantità di alimenti assunti in modo ripetitivo.
Tutti questi fattori negativi, protratti per un periodo di tempo lungo, hanno sensibilizzato l’organismo determinando l’insorgere di allergie ed intolleranze alimentari.
Lo scopo di questo lavoro è quello di analizzare le dinamiche relative alle intolleranze alimentari ed i loro effetti sulla salute; spiegare gli strumenti a disposizione del naturopata per eseguire correttamente i test sugli alimenti ed, infine, utilizzare le applicazioni relative al “metabolismo intermedio” per determinare un piano alimentare personalizzato.
Fonti
- A. Porro - Salute dal Cibo - Torino, 1999
- A. Rosciano - Biorisonanza - Edizioni Sarva 1993
- B. Köhler - Terapia di informazione Biofisica. Introduzione alla medicina quantica - 1996
- G. Arcieri - Introduzione alla medicina cibernetica e quantistica - Palermo 1988
- H. Selye - the Stress of Life - New York, 1984
- M. Mandatori - La Dieta Metabolica - Milano, 2001
- M. Mandatori - Manuale delle allergie e intolleranze alimentari - Milano 2002
- Mandatori - Rizzo - Ecologia clinica e intolleranze alimentari - Milano 1999
- M. Pandiani - Nutrizione Applicata - Milano, 1989
- R. Voll - I punti di misurazione dell’elettroagopuntura secondo Voll - Uelzen 1983
- S. Mantovani - L'Equilibrio Acido Basico - Verona, 1996
- AA.VV. - Disbiosi intestale - Named Edizioni 1999
- AA.VV. - Micosi intestinali - Named Edizioni 1999
- AA.VV. - Repertorio Fitoterapico - Promo-Pharma 2001