Mangio quel che mi piace, mangio quel che mi fa bene in armonia con ciò che fa bene alla terra
- Autore/autrice
- Burti Giuseppina
- Anno
- 2012
- Numero
- 1385
Abstract
La Scienza antroposofica di Rudolf Steiner o Scienza dello Spirito descrive come interagiscono e si fondono Materia e Forze soprasensibili. Il corpo dell’Uomo è dimora dell’anima e dello Spirito e ciò che lo contraddistingue dagli altri esseri viventi è che l’Io possiede coscienza di sé. In questa visione la Scienza dell’Alimentazione si rivolge quindi alla comprensione dell’Essenza di un cibo e della qualità delle sue forze formative che già si esprimono nell’aroma, nel sapore e in tutte quelle caratteristiche che ci portano a gustare il cibo.
L’azione divina si esprime in tutta la Natura come nel cibo in cui mangiamo. È importante gustare coscientemente gli alimenti così da attivare la digestione che precede il metabolismo. Stiamo assistendo ad un indebolimento della costituzione e questo dipende in larga misura dall’alimentazione; il valore nutritivo per l’Uomo si trova nell’unità organica vivente, molto lontana dal cibo trattato, raffinato e ricostituito che abbonda nella cultura occidentale. La nutrizione deve sviluppare una forza dinamica per mezzo delle forze della terra, della luce e calore, impedire l’irrigidimento prematuro e l’accumulo di scorie. Come scegliere l’alimentazione giusta? Esiste un nesso fra i componenti delle piante e quelli dell’Uomo e questo rende facile capire i corrispondenti nessi funzionali di un cibo sull’Uomo. Una posizione centrale dovrebbero occuparla i cereali integrali perché nel chicco è rappresentata l’intera pianta; ciascun cereale ha la sua personalità nutrizionale ed è bene alternarli tutti imparando a prepararli in maniera gustosa e salutare. L’alimentazione vitale è solo vegetale, solo i vegetali sono in grado di produrre nuova vita a partire dagli elementi di base con la luce solare nel quale agisce lo “spirito divino”. È quindi raccomandata una quantità molto ridotta di proteine animali, senza costringersi a non mangiare carne, ma prima di tutto formarsi una coscienza alimentare. Infine rispettare e guarire minerali, piante e animali come punto di partenza per guarire noi stessi. Si tratta di superare lo sfruttamento della Terra e delle sue risorse preoccupandosi di nutrire il terreno, renderlo fertile, riconoscere e rispettare la vita che vi si svolge; concetto ulteriormente migliorato dall’agricoltura biodinamica di Rudolf Steiner che integra e bilancia le forze terrestri con quelle celesti favorendo una nuova cultura alimentare.
Fonti
Bibliografia:
- Dufty William, “Sugarblues” ed. Macro 2005
- Lievegoed Bernard, “L’uomo alla soglia” ed. Natura e Cultura 1986
- Motolese Sergio, “Voglio mangiare … in pace” ed. Verde Libri 2007
- Renzembrik Udo, “Alimentazione e scienza spirituale”, ed. Natura e Cultura 1979
- Renzenbrik Udo, “ L’alimentazione dei nostri bambini” ed. Natura e Cultura 1988
- Renzenbrik Udo, “L’alimentazione nella seconda metà della vita” ed. Natura e Cultura 1981
- Steiner Rudolf, “Alimentazione per vivere sani” ed. Archiati 1923
- Wolff Otto, “Conosciamo veramente ciò che mangiamo?” ed. Natura e Cultura 1996