Intossicazione da metalli pesanti e recupero funzionale globale
- Autore/autrice
- Turolla Manuel Maria
- Anno
- 2013
- Numero
- 1423
Abstract
Con il termine metalli tossici ci riferiamo in particolar modo a quegli elementi che nell’organismo sono in grado di legarsi a particolari strutture cellulari impedendone il corretto funzionamento.
Tra questi vanno ricordati principalmente: mercurio, piombo, arsenico, cadmio e alluminio.
Questi sono dappertutto, nell’aria che respiriamo, nel cibo che mangiamo e per quanto riguarda il mercurio la fonte di intossicazione principale è rappresentata dall’amalgama dentale.
Questi agenti tossici hanno la capacità di accumularsi nell’organismo creando forme di intossicazione cronica molto pericolose per la salute delle persone.
I sintomi che vengono riferiti, in genere, sono di natura piuttosto eterogenea e coinvolgono più diretti corporei. I più frequenti sono a carico del sistema nervoso centrale, come disturbi dell’umore quali ansia, depressione, irritabilità, o tremori, formicolii fascicolazioni. Molto colpito è anche l’apparato gastrointestinale con candidosi, gonfiore addominale, disbiosi, colite, sanguinamenti gengivali.
Attualmente, soprattutto in Italia, viene sottovaluta o addirittura trascurata la pericolosità di tal sostanze e spesso i sintomi vengono attribuiti ad altre cause come ad esempio quella psicosomatica.
Accertare quale sia il livello di intossicazione cronica non è una cosa semplice: il test del mineralogramma consiste nel prelevare una ciocca di capelli e di analizzare il quantitativo di metalli presenti, considerando il capello come un indicatore rappresentativo dell’accumulo di metalli nei tessuti di tutto l’organismo. Spesso però non offre risultati veritieri e può generare confusione. Un altro metodo utilizzato è quello di misurare il quantitativo di metalli nelle urine dopo un iniezione di sostanza chelante. Questo metodo, seppur molto più preciso del mineralogramma, presenta comunque dei limiti e inoltre per alcuni soggetti può essere pericoloso.
Ho pensato di utilizzare come strumento di indagine un questionario che metta in relazione i principali sintomi e che possa offrire così un indicazione sul “livello di intossicazione presunto”, dando per scontato che tutti siamo più o meno intossicati e che tutti dovremmo utilizzare un sistema per disintossicarci.
Alla fine del questionario si otterrà un punteggio al quale corrisponderà un determinato livello di intossicazione presunto. I livelli vanno da 0 che corrisponde all’assenza di intossicazione a 6 che corrisponde ad un livello di intossicazione estremamente alta.
Il naturopata potrà utilizzare i dati ottenuti in sinergia con gli altri strumenti di indagine a sua disposizione per proporre al soggetto da trattare il percorso più appropriato.
Fonti
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