Contributo naturopatico alla prevenzione e trattamento della cellulite
- Autore/autrice
- Fraziano Laura
- Anno
- 2013
- Numero
- 1468
Abstract
Il vocabolario alla voce cellulite recita: "Accumulo patologico di tessuto adiposo ed acqua nel tessuto sottocutaneo, e la seguente deformazione esterna". Questa deformazione patologica è sempre stata comunque una caratteristica del corpo femminile; quello che si è molto modificato, nel corso degli anni, è stato l'atteggiamento mentale verso la cellulite. Tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, per esempio, le donne floride, prosperose (e ricche di cellulite) erano considerate tra le più attraenti e femminili. Nella nostra epoca, contrassegnata da una forte attenzione per la linea e per la forma fisica, la cellulite è diventata il nemico numero uno delle donne che, per sconfiggerla, si sottopongono a trattamenti d'ogni tipo, da quelli estetici a quelli chirurgici. Per evitare di arrivare a soluzioni così drastiche come quelle chirurgiche o ad uno stadio di formazione della cellulite quasi irreversibile, bisogna attuare la prevenzione necessaria, che passa attraverso il connubio alimentazione e attività fisica costante e trattamenti naturali. Il problema della cellulite e della ritenzione idrica (cioè dell'accumulo di liquidi tra i tessuti dell'organismo) sono connessi strettamente tra loro, tanto è vero che la dieta per risolvere questi due disturbi è la stessa. Occorre ricordare che nel nostro corpo ci sono tre diversi tipi di circolazione: quella arteriosa, quella venosa e quella linfatica. Alla circolazione arteriosa è deputato il compito di trasportare il sangue purificato dal fegato e dai polmoni attraverso il corpo, per nutrire e ossigenare i tessuti. Il compito della circolazione venosa è quello di raccogliere il sangue già utilizzato dai tessuti del corpo, e quindi ricco di tossine, e di trasportarlo al fegato e ai polmoni perché venga "ripulito". La circolazione linfatica è costituita invece da una rete di piccolissimi canalini che trasportano i liquidi linfatici. Questi sono ricchi di scorie che devono essere eliminate, passando prima attraverso i vasi venosi del torace, e di lì ai reni e al fegato. Ciò premesso, l'insorgere della cellulite può essere scisso in tre fasi.La cellulite quindi è un disturbo che interessa l'ipoderma, un tessuto che si trova al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa.
È un tessuto attivo per il legame intercorrente tra il suo metabolismo e il bilancio calorico. La sua attività si manifesta con una funzione lipolitica, che provoca lo scioglimento dei grassi quando il bilancio calorico è negativo; oppure con quella di liposintesi, che attiva la deposizione dei grassi, quando il bilancio è positivo. Costituisce la riserva energetica dell’organismo. Il pannicolo adiposo si distribuisce in modo differente nei due sessi: nella donna è più accentuato nel distretto inferiore del corpo, zona questa che presenta particolare sensibilità verso l’azione svolta dall’estrogeno e dal progesterone, i tipici ormoni femminili. La donna, anche se longilinea, tendenzialmente presenta accumuli adiposi più marcati a livello dei fianchi. I soggetti di sesso maschile presentano un adipe localizzata soprattutto in sede addominale e viscerale ("la pancetta").
Fonti
Bibliografia
- Harrison - Principi di medicina interna, 13° Ed.
- Rindi - Manni, Fisiologia umana, Ed. 1980
- Tavola omotossicologica
- Indroduzione al linfodrenaggio manuale secondo Vodder - H e G Wittlinger - Roma 1983
- Matarese S. appunti di clinica medica omeopatica costituzionale - Guna editori
- Fornari P. La cellulite - I tascabili di Riza
- Bacci P.A. Le celluliti - Alberti & C. editoriNardi U. La cellulite - Identificazioni e terapia
- Perrone Giovanna, Oston Barbara - Cellulite conoscerla per combatterla- tecniche nuove, Ed.2006
- www.albanesi.it - Mesoterapia
- Claudio Santoro - Reflessologia plantare teoria e tecnica
- www.solonews.net/reflessologia
- Manuale di omo-tossicologia (Enrico Italia, Massimo De Bellis) - Guna editore.