Iridologia naturopatica
- Autore/autrice
- Ventura Giovanni
- Anno
- 2013
- Numero
- 1509
Abstract
Iridologia vuol dire studio dell'iride. Non è solo lo studio dell'anatomia, il colore o la struttura dell'iride. L'iridologia mette insieme l'analisi dell'iride, analisi della sclera, pupilloscopia. Si valutano gli aspetti fisici, nutrizionali ed emozionali.
Analizzando l'iride: valutiamo la capacità vitale del soggetto, le difese immunitarie, i sovraccarichi nutrizionali ed emozionali, i deficit emultoriali e la personalità estroversione, rabbia, paura.
A livello fisico si può valutare la condizione degli emultori, problematiche genetiche, la costituzione, una serie di problematiche. Noi guardando l’iride, valutiamo la vitalità di una persona,la personalità, l’umore, la capacità immunitaria, sovraccarico emuntoriale, capacità di eliminazione dei residui metabolici, se una persona assume troppi carboidrati o troppe proteine. Si può fare un indagine sul sovraccarico di determinati cibi.
- Concetto di casualismo: ci permette di lavorare sulle concause dei nostri squilibri.
- Concetto di umorismo e la teoria degli umori: i liquidi che circolano nel corpo, come il sangue, la linfa, la bile ma si intende anche il sovraccarico umorale degli emultori come polmoni, fegato, pelle.
- Concetto di vitalismo: ognuno di noi nasce con una quantità energetica che è genetico, costituzionale. Ci sarà chi ne ha di più e chi ne ha di meno e chi ne ha di meno si deve un po’ adattare. Spesso chi ne ha di meno vive più a lungo perché impara ad adattarsi sin da subito a quelli che sono i propri limiti. Chi ne ha tanto lo brucia in fretta e nella spesso nella seconda parte della vita potrebbe avere dei problemi.
- Concetto di prevenzione: è l’aspetto principale dell’iridologia. Dall’iride vediamo tanti squilibri prima che la patologia si manifesti.
L’iridologia dal punto di vista convenzionale non è un metodo diagnostico. Non si può diagnosticare dall’iride con precisione matematica. Non si possono fare diagnosi precise. Quindi l’iridologia non può fare parte della medicina ufficiale. Bisogna conoscerne i limiti ma anche i pregi perché l’iridologia ci permette di capire e conoscere tantissime informazioni della persona.
Non è “iridomanzia” (niente palla di vetro). Il fine della visita iridologica è quello di capire come aiutare questa persona. Essere sempre professionali nelle nostre competenze e nel nostro modo di esprimerci. Il naturopata / iridologo deve valutare con molta attenzione il sintomo che è una manifestazione locale di un disordine generale. Dobbiamo capire le cause o concause che hanno portato a questo sintomo.
Paradossalmente il sintomo è per noi come un amico ci da delle informazioni. Bisogna ascoltare e porre rimedi.
Il concetto di guarigione: il terapeuta in qualsiasi contesto non guarisce nessuno. Non è il terapeuta ad essere bravo ma è quello che fornisce gli strumenti per far si che la persona si auto guarisca da solo. Così come quando la persona torna da noi dicendo che tutto è andato come avevamo detto ed è guarito non dobbiamo sentirci come “Dio” ma sicuramente possiamo riconoscere che siamo stati bravi a riconoscere bene il problema e ad avergli fornito gli strumenti giusti; al contrario se una persona torna da noi scontenta non dobbiamo abbatterci molto, dobbiamo verificare se ha seguito tutto quello che gli è stato suggerito.
Fonti
Bibliografia
- Iridologia in naturopatia - Rudy Lanza
- Docente: Maurizio Ammoni - Corso di iridologia Naturopatica