Istituto Rudy Lanza - Alta formazione in Naturopatia

Istituto Rudy Lanza - Catalogo bibliografico delle tesi

Gli abstracts delle tesi in Naturopatia elaborate presso l'Istituto Rudy Lanza

Alimentazione e stati mentali: quale interazione - Come la naturopatia può intervenire nel trattamento dei disturbi psicologici ed in particolare della depressione maggiore

Autore/autrice
Marchionatti Maria Elena
Anno
2014
Numero
1543

Abstract

E’ oramai noto il rapporto bidirezionale tra salute e alimentazione. Le scelte alimentari, unitamente all’attività fisica e al controllo di fattori di rischio, agiscono in modo incisivo nella prevenzione di numerose malattie e ne possono controllare l’evoluzione o, al contrario, provocarne l’insorgenza.

Anche la salute mentale passa attraverso i nostri comportamenti alimentari. La relazione tra alimentazione e stati mentali è molto stretta ma talvolta più difficile da indagare e di conseguenza meno consapevolmente trattata da parte dei soggetti, sia a livello di prevenzione che di cura.

Ma cosa intendiamo per stati mentali sani ed in generale per salute mentale? Secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, con l'espressione salute mentale si fa riferimento ad uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l'individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all'interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell'ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni.

L’alimentazione influisce sulla salute mentale quando per carenza od eccesso di cibo si vengono a creare condizioni di sofferenza del sistema nervoso centrale cioè del cervello che è l’organo sotteso alle funzioni mentali. Le funzioni mentali, intese in questo contesto come psiche, a loro volta possono portare ad un rapporto patologico con il cibo esitando in chiari quadri di disturbi psichiatrici evidenti quali l’anoressia e la bulimia.

Ma anche patologie della sfera psichica meno direttamente correlate al cibo possono essere fortemente influenzate dal tipo di alimentazione ed è di queste che vorrei trattare, proprio perché non ancora sufficientemente esplorate dalla letteratura e fatte proprie consapevolmente dagli operatori del settore, medici e psicologi in prima linea: perché è a questi che afferiscono direttamente i soggetti in difficoltà.

In questo ambito il ruolo del naturopata si può a mio avviso inserire efficacemente, perché educato a leggere l’individuo nella sua totalità ed orientato ad un approccio olistico e integrato mente-corpo, che è ancora qualcosa di più dell’intendere un approccio psicosomatico alla salute. Nell’ambito delle ricerche più recenti la depressione maggiore viene descritta come una sindrome psichiatrica ereditabile, associata a fini alterazioni cellulari e molecolari, all’interno di una complessa rete neurale. Pare che alcune regioni cerebrali interessate da questa patologia mostrino un dinamico adattamento neuroplastico a stimoli endocrini e immunologici che insorgono dall’interno o dall’esterno del SNC.

Per questa ed altre ragioni parlare delle connessioni tra alimentazione e stati mentali significa prendere in esame una complessa ed affascinante rete di influenze che rientra del campo della disciplina oramai nota come psico-neuro-endocrino-immunologia.

L’eterogeneità eziologica e clinica della depressione è resa poi più complessa dai differenti meccanismi patofisiologici in atto nei differenti pazienti, con medesima diagnosi psichiatrica secondo DSM-V.

La naturopatia, schierandosi su di un terreno individuale unico e come tale rispettato integralmente, da il suo contributo nel riconoscimento della predisposizione individuale allo squilibrio e mette a punto svariati sistemi di recupero del benessere attraverso un approccio integrato che coinvolge pensiero e azione.

Accanto ai talvolta indispensabili ma spesso abusati (o non correttamente utilizzati) farmaci antidepressivi, neurolettici ed antipsicotici che agiscono principalmente sui sintomi, e in parallelo con trattamenti di tipo psicoterapeutico, necessari ma non sempre sufficienti, e con esiti spesso solo a medio-lungo termine, la naturopatia lavora sulle cause dello scompenso per riequilibrare il sistema dolcemente, su vari fronti. In primo luogo su quello alimentare.

Ma si configura ancora prima come sensibilità di approccio, aperto alla persona nelle sue diverse ma dialoganti dimensioni, non solo biologiche, non solo psicologiche e relazionali, ma integrate.

Fonti

Bibliografia

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Sitografia

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