Supporto Naturopatico nelle dislacrimie
- Autore/autrice
- Patuzzi Paolo
- Anno
- 2017
- Numero
- 1704
Abstract
La tesi vuole approfondire le disfunzioni lacrimali che sono molto diffuse nella popolazione, soprattutto oggi con l’avvento dei dispositivi elettronici, il loro intensivo utilizzo e le abitudini alimentari “frettolose”. Le nuove tecnologie ed i nuovi strumenti di lavoro implicano un utilizzo quotidiano e prolungato di pc, tablet e smartphone. L’utilizzo di tali sistemi video determina una riduzione della frequenza di ammiccamento inducendo delle condizioni di disidratazione da iperevaporazione del film lacrimale e generando, a cascata, fenomeni di alterazione della secrezione e distribuzione del film lacrimale. Nella mia pratica clinica di Ottico Optometrista Contattologo, ho potuto osservare i benefici di una integrazione nutrizionale legata a buone regole di igiene alimentare, idratazione adeguata, alla valutazione di terreno e costituzione con le relative implicazioni di supporto naturopatico, per il miglioramento della stabilità funzionale del film lacrimale. Un film lacrimale ottimale è la conseguenza di un complesso ciclo produttivo regolato da feedback interconnessi e complessi di tipo endocrino, nervoso, immunitario, metabolico e fisico ambientale. Il mio intento è quello di approfondire l’argomento mantenendolo in una visione Naturopatica e cogliendo quegli aspetti sistemici che permettano all’operatore di suggerire rimedi e strategie di condotta per ridurre i fastidi indotti dalle dislacrimie. La valutazione obbiettiva attraverso l’osservazione con l’iridoscopio può consentire una stima qualitativa della dinamica del film lacrimale. La viscosità del film è dovuta alla sinergia dei tre strati che la compongono, i quali vengono secreti da famiglie cellulari tipiche sulle quali si può agire conoscendone le caratteristiche funzionali specifiche e di sistema. Nell’osservazione, confortata dalla sintomatologia soggettiva, è possibile individuare i movimenti dei corpuscoli in sospensione nel film e valutare i volumi dei menischi lacrimali peripalpebrali e la schiumosità dello stesso. Tali segni indicheranno all’operatore su quali gruppi cellulari agire funzionalmente.
Fonti
- Dott. Manganelli Chiara “L’ Occhio Secco” Edizione Connect Graph 2008
- Dott. Miglior Mario “Oftalmologia Clinica” Monduzzi Editore 1999