Bioenergetica e quotidianita’: migliorare il quotidiano con la bioenergetica
- Autore/autrice
- Mori Ida
- Anno
- 2016
- Numero
- 1663
Abstract
La prima volta che ho sentito parlare di bioenergetica ne sono rimasta piacevolmente colpita e affascinata. La bioenergetica basandosi su un lavoro di integrazione della mente con il corpo è, a mio avviso, più che mai attuale.
Viviamo in una società che é da sempre fondata sulle apparenze e i formalismi, fin dalla più tenera età insegniamo ai nostri figli a mascherare e a reprimere le loro emozioni, i loro stati d’animo; gli insegniamo a reprimere gli istinti e i loro sentimenti per potersi meglio integrare nella società attuale che non é pronta ad accogliere individui veri, dotati della capacità di provare emozioni e sentimenti ma che é sempre più orientata verso un atteggiamento professionale dove non c’è spazio per le emozioni.
Così gli s’insegna a non manifestare ciò che provano, imparano presto che si deve ridere, anche se si é tristi, che non si deve piangere per un torto subito ma che bisogna far valere le proprie ragioni; imparano a non dire “ti voglio bene” perché è sinonimo di debolezza; imparano presto che non c’é spazio per la loro creatività e la loro esuberanza ma che occorre essere efficienti e preparati perché la società che li accoglierà un giorno nel mondo del lavoro é fatta di squali pronti a sbranarli alla prima debolezza.
I bambini imparano come comportarsi nella società, in cosa credere e in cosa non credere; ciò che é bene e ciò che é male; il bello e il brutto; ciò che é giusto e ciò che é sbagliato.
A scuola concentrano l’attenzione su ciò che dice l’insegnante, a casa su ciò che dicono i genitori; tutti cercano di agganciare l’attenzione dei bambini. In sostanza i bambini non sono liberi di manifestare le loro idee, ciò che sentono, ma si limitano a essere d’accordo con ciò che apprendono, questo processo si può definire addomesticamento e attraverso di esso i bambini imparano a vivere nella nostra società.
Se escono dagli schemi, sono puniti, se seguono le regole, ottengono ricompense quali l’attenzione e i complimenti degli adulti e ciò li induce a fingere di essere ciò che non sono, li porta a nascondere quello che hanno dentro per la paura di essere rifiutati e questo provoca delle ferite nella mente e nel corpo dei bambini.
Quando un bambino piccolo ride o piange o si arrabbia, lo fa con tutto il suo essere, perché ogni più piccola parte di lui partecipa all’emozione che sta vivendo, il suo corpo é un tutt’uno, è attraversato da un’energia che lo scuote e lo fa sentire vivo; ma quando inizia a crescere, perde questa capacità perché noi adulti inculchiamo nella sua mente dei condizionamenti dettati dalla nostra società e che sono stati anni addietro inculcati in noi.
Così il bambino perde la capacità di “sentire” il suo corpo, un po’ per volta perde quella vibrazione che lo faceva sentire vivo, impara a ridere in modo sommesso e a piangere in modo composto e educato e si trasforma in un adulto in grado di vivere e integrarsi nella nostra società, un adulto preconfezionato.
Assistiamo sempre di più a livello collettivo ad una forma di scissione tra le nostre attività mentali, sempre più accelerate, frenetiche, diversificate e il nostro corpo, sempre più curato, abbellito e agghindato, lucidato a specchio, ma ridotto a macchina competitiva e svuotato di significato.
Noi adulti con la nostra educazione, con i nostri stereotipi di persone bene integrate nella società, stiamo creando dei potenziali clienti per gli psicoterapeuti di tutto il mondo e non ci rendiamo conto che ogni essere umano per potersi integrare nella società, per stare bene deve prima di tutto conoscere se stesso e stare bene con se stesso.
Un aiuto ci viene dalla bioenergetica, essa, infatti, è un mezzo di lavoro che permette di percorrere la strada che porta alla liberazione della vitalità, dell’energia, delle tensioni che la frenano e che impediscono di percepire il piacere sia a livello fisico sia come gratificazione emotiva.
L’energia vitale che ognuno di noi possiede, nel corso della vita, a causa delle varie esperienze e dei traumi subiti, può rimanere bloccata in alcune parti del corpo e della mente, prigioniera dello stress, delle tensioni e del rifiuto di vivere appieno la propria vita.
Queste tensioni sono definite “corazza caratteriale” e sono una difesa che ogni individuo innalza in modo del tutto inconsapevole, pagando con il prezzo della propria vitalità, energia, voglia di vivere.
Coloro che riescono nella vita a far scorrere liberamente nel loro corpo l’energia, a sentirne la vibrazione, sono individui sani, equilibrati, attivi; coloro che al contrario, bloccano l’energia, vivendo ignorando le loro naturali capacità vitali ed espressive, sono individui rigidi che non esprimono il loro essere.
In questi individui, gli strumenti a loro disposizione, fisici, emotivi, psichici, sono divisi, mancano di coordinamento, ed equilibrio e l’individuo si sente spento, inefficiente e non percepisce il fluire delle sensazioni corporee.
Per queste persone é difficile mettersi in relazione con altri individui e anche provare piacere.
La bioenergetica aiuta a recuperare l’essenza della persona cercando di riunire testa, cuore, pelvi.
La problematica prioritaria oggi è quella dell’integrazione. Come scrive Lowen:”la maggior parte della gente pensa di avere i piedi per terra. In senso meccanico è vero, ma non a livello di sensazioni ed energia”.
La bioenergetica opera direttamente sul corpo, ma quando si effettuano gli esercizi bioenergetici non si lavora solo in senso fisico-meccanico: in quel momento si risveglia l’energia profonda del corpo e si mantiene uno stretto collegamento tra il lavoro fisico, le emozioni e la comprensione di tutto il processo.
Questo processo di integrazione consente alla persona di poter gestire lo stress che la vita le richiede.
Se manca questa integrazione, la persona tende a procedere nella vita e a raggiungere i propri obiettivi con il solo sforzo di volontà (“costi quel che costi”), a spese della propria salute, delle proprie relazioni e della propria identità.
Fonti
Bibliografia
- PADRINI, Francesco, Il linguaggio segreto del corpo, Milano, Ed. De Vecchi, 1994.
- LOWEN, Alexander, Il linguaggio del corpo, Milano, Ed. Feltrinelli, 2003.
- LOWEN, Alexander, Bioenergetica, Milano, Ed. Feltrinelli, 2004.
- PADRINI, Francesco, Il massaggio bioenergetico, Ed. Xenia, Milano, gennaio 2006.
- PADRINI, Francesco, Il grande libro del massaggio con gli oli essenziali, Ed. De Vecchi 2006.
- PADRINI, Francesco, Esercizi di bioenergetica, Ed. Xenia, Milano, ottobre 2007.
- PADRINI, Francesco, Bioenergetica, una scienza per sciogliere i blocchi fisici, Ed. Riza Scienze. Milano, settembre 2009.
- PADRINI, Francesco, Come uscire dalla depressione, tecniche bioenergetiche per sconfiggere il male oscuro, Ed. Riza Scienze, Milano, marzo 2009.
Sitografia
- http://www.psicofisionomia.it (agosto 2015);
- http://www.iifab.org/xmetodo.htm (agosto 2015);
- http://www.mediazionefamiliaremilano.it/psicologia/bioenergetica_caratteri.shtml (agosto 2015);
- http://www.aemetra-valeriosanfo.it. (agosto 2015)